Tentò di ammazzare il cugino, 33enne di Ercolano si costituisce in carcere

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Tentò di ammazzare il cugino, 33enne di Ercolano si costituisce in carcere
Il carcere di Larino, in Molise

Ercolano. La sua «fuga» è durata esattamente un mese, il tempo trascorso tra l’aggressione sfociata nel sangue in un capannone dell’area Asi di Marcianise e la decisione di costituirsi presso la casa circondariale di Larino in Molise: Vincenzo Bronzino – 33 anni, residente a Ercolano – si è consegnato spontaneamente agli investigatori perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Pesantissime le accuse a carico del trentatreenne: tentato omicidio in concorso e tentata estorsione aggravata dall’uso di arma bianca e dal numero di persone. Capi d’imputazione scattati per la «spedizione punitiva» organizzata – secondo la ricostruzione degli investigatori – per una parcella non pagata dopo una prestazione professionale.

L’agguato shock

Il provvedimento – emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere – scaturisce dalle attività di indagine svolte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile – sezione operativa della compagnia di Marcianise relative al tentato omicidio di Vincenzo Bronzino, cugino dell’aggressore ora finito dietro le sbarre. I fatti si riferiscono allo scorso 19 luglio, quando – secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma – quattro persone si presentarono in un capannone industriale della zona Asi di Marcianise e fecero scattare un agguato contro Vincenzo Bronzino, imprenditore di 43 anni. L’uomo venne accoltellato in varie parti del corpo, dopo essere stato brutalmente aggredito: la vittima arrivò in gravissime condizioni all’ospedale di Marcianise, proprio a causa delle ferite da arma da taglio. Solo al termine di un lungo calvario, l’uomo venne dichiarato fuori pericolo dai camici bianchi del nosocomio di Marcianise.

I primi indagati

Gli investigatori raccoglievano subito gravi indizi di responsabilità nei confronti dei presunti autori del crimine, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria già il successivo 20 luglio: Antonio Bronzino – 69 anni, nato a Ercolano – Mario La Monica di 43 anni e Giuseppe Esposito, trentaquattrenne di Pompei. Il quarto co-indagato, Vincenzo Bronzino, 33enne di Ercolano, si rendeva, invece, immediatamente irreperibile

La fuga e la resa

La fuga del quarto co-indagato è durata esattamente un mese: Vincenzo Bronzino si è costituito il 20 agosto presso la casa circondariale di Larino, in provincia di Campobasso. A seguito dell’udienza di convalida, il gip ha disposto la misura cautelare in carcere nei confronti degli indagati inizialmente sottoposti a fermo, misura confermata dal tribunale per il Riesame. Dunque, i quattro indagati sono tutti attualmente detenuti.

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