Torre Annunziata, spari sotto al Comune: la baby gang delle stese colpisce un netturbino

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, spari sotto al Comune: la baby gang delle stese colpisce un netturbino

Torre Annunziata. Si è svegliato nel cuore della notte e si è vestito velocemente per andare – come ogni mattina – a lavorare. Indossata la divisa da operatore ecologico si è incamminato – armato di scopa e cestini per la raccolta dell’immondizia – in direzione di piazza Nicotera, la sua «zona di competenza» per il servizio di spazzamento delle strade. Ma neanche il tempo di iniziare il turno e il netturbino è diventato la vittima dell’ennesimo agguato in città, proprio a due passi dal Comune. L’uomo è stato vittima di una pioggia di proiettili, pallini di ferro esplosi da una pistola ad aria compressa. Un deja-vù a Torre Annunziata, le nuove leve della camorra continuano a seminare il panico tra i vicoli e i quartieri a elevato tasso criminale.

L’ultimo agguato

L’ennesimo episodio finito sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine – già chiamate a fare piena luce sull’agguato della scorsa settimana, quando a Boscoreale erano stati esplosi 12 pallini contro un ragazzino di 17 anni – si è verificato ieri mattina. Questa volta il bersaglio della baby gang è stato un operatore ecologico che si trovava in piazza Nicotera. L’allarme è scattato alle prime luci dell’alba. L’uomo – dipendente della società Prima Vera che si occupa della raccolta dei rifiuti in città – stava ripulendo la strada quando improvvisamente è stato raggiunto da una raffica di colpi. La vittima ha provato a ripararsi, ma senza riuscirci. I colpi lo avevano già raggiunto. Ha riportato diverse ferite sulle braccia e alla schiena: i colpi hanno persino forato la divisa del netturbino. E’ rimasto incredulo e sotto choc, senza individuare da dove provenissero i colpi, se da uno scooter che era passato qualche secondo prima o invece colpi esplosi da un balcone. Una sequenza troppo veloce, dopo essersene reso conto ha subito chiamato i carabinieri e ha raccontato tutto ai militari della stazione di Torre Annunziata dove ha presentato la denuncia. Un altro episodio sul quale si cerca di far chiarezza, ma per ora senza aver un identikit.

La caccia alla banda

Gli elementi raccolti dalle forze dell’ordine sono, al momento, pochi: si tratta di due ragazzini di età tra i 12 e i 14 anni in sella a uno scooter. L’ipotesi è che i due non siano residenti a Torre Annunziata, ma conoscono bene il territorio e girano armati di giorno e di notte. Ragazzini cresciuti senza un controllo da parte dei genitori: lo dimostra il fatto che l’operatore ecologico è stato raggiunto dai colpi alle quattro del mattino, orario insolito per un ragazzino di quell’età per stare in strada. Intanto sono stati intensificati i controlli in città con pattuglie e volanti ma la baby gang riesce a muoversi indisturbata senza dare troppo nell’occhio.

I precedenti

Due gli altri episodi: venerdì sera in via lungomare Oplonti la vittima è stata Sara Lopez, transessuale di Torre Annunziata che ha raccontato quanto accaduto in un video sul social Instagram. Non ha presentato denuncia, ma è stata convocata dai carabinieri per essere ascoltata in caserma. Altri colpi esplosi su corso Vittorio Emanuele contro una macchina e l’ultimo episodio ieri mattina contro il netturbino. Un’escalation di violenza in un momento in cui il clima è diventato più rovente dopo l’aumento delle stese e dei raid incendiari.

@riproduzione riservata

CRONACA