Torre del Greco, la gestione delle politiche sociali «consegnata» al Pd

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la gestione delle politiche sociali «consegnata» al Pd
Il «tuttologo» di area Pd, Renato Grimaldi

Torre del Greco. «Certi amori non finiscono: fanno dei giri immensi e poi ritornano», cantava Antonello Venditti a cavallo degli anni Novanta. Un ritornello evidentemente caro al sindaco Giovanni Palomba e alla super-dirigente Claudia Sacco, pronti a gettare le basi per trasformare in realtà il «sogno» cullato per due anni dagli infiltrati del Pd all’interno della maggioranza di palazzo Baronale: salvo colpi di scena, infatti, andrà a Renato Grimaldi – il professionista sponsorizzato dall’assessore Felice Gaglione e dalla sua «partner elettorale» Iolanda Mennella – l’incarico di supporto al rup per il settore politiche di inclusione sociale. Al «tuttologo» del Comune – già «assoldato» a dicembre del 2020 come supporto al rup per il settore opere pubbliche e servizi manutentivi, con compenso di circa 11.500 euro – andranno, al momento della formalizzazione del contratto, la bellezza di 16.500 euro per soli 4 mesi di lavoro. Ovviamente, salvo proroghe.

Il rinforzo «a chiamata»

Il guru dei finanziamenti destinati a welfare e ambiente – già promotore di diverse iniziative presentate in pompa magna in municipio – era il favorito numero uno per la nomina a dirigente delle politiche sociali, spinto proprio dai suoi sponsor di area Pd. In extremis, tuttavia, il primo cittadino decise di puntare sull’ex comandante dei vigili urbani Andrea Formisano – una nomina in famiglia, considerata la parentela con la moglie di Giovanni Palomba – e a Renato Grimaldi restarono solo le «briciole» dell’incarico di supporto al rup del settore opere pubbliche e servizi manutentivi, firmato dall’architetto Giuseppe D’Angelo. Ma «certi amori non finiscono» e così, alla prima occasione utile, il «sogno» delle politiche sociali è tornato d’attualità. A spalancare le porte alla «chiusura del giro» la richiesta di disponibilità firmata dalla super-dirigente Claudia Sacco, a caccia di un sostegno – rigorosamente «a chiamata» – per ottimizzare una serie di finanziamenti assegnati al Comune. «Per tali procedimenti – si legge nella missiva inviata Renato Grimaldi – si rileva la necessità di provvedere a ogni attività utile e necessaria alla trasmissione degli atti necessari entro il 31 dicembre 2021. L’incarico comprende, altresì, l’eventuale assistenza ai procedimenti espletati per la durata di ulteriori tre mesi». Il tutto, dietro pagamento di una somma onnicomprensiva di 16.500 euro.

L’ultimo atto

La richiesta di disponibilità è stata protocollata agli atti di palazzo Baronale lo scorso 4 agosto e «rilanciata» a inizio settimana e il pupillo dei leader locali del Pd avrebbe già risposto affermativamente alla «richiesta d’aiuto» arrivata dalle politiche sociali. L’ultimo atto – evidentemente legato alle disponibilità economiche presenti sull’apposito capitolo di spesa – sarà la nomina ufficiale, attesa per i prossimi giorni. Quando, finalmente, si chiuderà il «giro immenso» durato circa due anni per portare Renato Grimaldi all’interno del settore politiche sociali del Comune.

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