Violenze sessuali a una 16enne, il baby orco di Ottaviano lascia la comunità di recupero

Andrea Ripa,  

Violenze sessuali a una 16enne, il baby orco di Ottaviano lascia la comunità di recupero

è tornato a casa. Dopo dieci giorni passati in una comunità di recupero. Il tribunale del Riesame di Salerno ha disposto il mutamento della misura cautelare per il ragazzo di 17 anni di Ottaviano accusato di violenze sessuali su una 16enne di origini irpine ma residente a San Giorgio a Cremano. Le violenze si sarebbero consumate ad Acciaroli, mentre il giovane e la ragazza erano in vacanza con le rispettive famiglie. I giudici del tribunale salernitano hanno accolto la richiesta degli avvocati Luca Capasso e Pasquale Prisco che difendono il 17enne figlio di professionisti di Ottaviano. Dal soggiorno in una comunità di recupero, i magistrati hanno disposto il trasferimento a casa del ragazzo. I giudici hanno rilevato, in particolare, alcuni aspetti poco chiari nella ricostruzione della vicenda sollevati dai legatli del ragazzo e che saranno approfonditi nel proseguimento delle indagini. «Nutriamo massimo rispetto per la giovane che ha presentato la denuncia, per la sua famiglia e per la famiglia del nostro assistito» – spiegano gli avvocati Capasso e Prisco in una nota – «Proprio in virtù di tale rispetto, siamo fiduciosi che tutto possa essere chiarito al più presto, grazie al lavoro della magistratura». L’ordinanza di trasferimento presso un centro di recupero venne notificata al ragazzo di Ottaviano lo scorso 17 agosto, pochi giorni dopo che si consumarono i fatti finiti al centro dell’inchiesta. La rapida indagine dei carabinieri, fondata per lo più sulla denuncia della vittima, aveva spinto il tribunale di Salerno a disporre il trasferimento in comunità del «baby orco» di Ottaviano. Ieri la svolta, con la richiesta accolta dai magistrati per l’alleggerimento della custodia cautelare. Una decisione figlia delle ombre sorte su una vicenda che va ancora tutta chiarita. Restano le accuse di violenza sessuale ai danni del ragazzo di Ottaviano, ma qualcosa nel racconto della giovane vittima non è ancora cristallino. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri sulla base dei racconti della 16enne vittima delle violenze il giovane di Ottaviano si era offerto di accompagnare la ragazza e, approfittando dello stato di ebrezza della minore l’aveva costretta a subire palpeggiamenti causandole lievi lesioni. I fatti avvenivano in pieno centro abitato in un luogo, in quel momento della sera, non frequentato. La giovane, poi, dopo essersi sottratta alle grinfie del suo molestatore, era riuscita a scappare e a chiedere aiuto alle sue amiche.

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