Castellammare, dimesso dall’ospedale San Leonardo: lo zio di Donnarumma muore dopo 48 ore

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Castellammare, dimesso dall’ospedale San Leonardo: lo zio di Donnarumma muore dopo 48 ore
L'ospedale San Leonardo

Il casco bianco di Ferdinando Gargiulo, 65 anni, è rimasto poggiato sulla scrivania del comando della polizia municipale di Santa Maria la Carità, lì dove l’uomo lo aveva lasciato in preda a dolori lancinanti che lo avevano bloccato. La diagnosi dei medici stabiesi aveva rassicurato l’agente di polizia, a cui era stato evidenziato un problema alla colecisti. Consigliati i farmaci da assumere, il sessantacinquenne è ritornato a casa nel pomeriggio di martedì.

Ma i dolori sono aumentati, così da chiedere un secondo consulto ai medici dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia a meno di 24 ore dalla prima visita. Nessun cambio di diagnosi ma con l’aggiunta che sarebbe stata necessaria una operazione chirurgica per asportare la colecisti. Ferdinando Gargiulo si è dunque attivato contattando la clinica Villa Stabia, scegliendo di effettuare l’intervento chirurgico presso la struttura sanitaria privata.

Il vigile, accompagnato da un parente, ha raggiunto la clinica stabiese alle 8 della mattina di giovedì 26 agosto dove ha iniziato le pratiche per il ricovero. Accompagnato nella camera, Ferdinando Gargiulo ha sistemato le borse e indossato il pigiama. Nella sala operatoria il vigile non ha fatto in tempo ad entrare, perché alle 8.45 è stato accertato il suo decesso. Una notizia che ha scosso l’intera cittadina sammaritana, incredula davanti a un lutto che mai avrebbe immaginato.

Perché quel vigile, conosciuto da tutti, era stato visto nel pieno della saluta appena due giorni prima e sempre con il sorriso e con i modi gentili che lo hanno contraddistinto anche quando era costretto ad elevare qualche contravvenzione. Una tragedia che per i familiari di Ferdinando Gargiulo poteva essere evitata, perché il sospetto è che la diagnosi dei medici sarebbe stata sbagliata. A uccidere il vigile “buono” sarebbe stato un infarto non diagnosticato in tempo. Un errore che, se così fosse, aggraverebbe la posizione dei medici ma soprattutto il dolore dei familiari.

Troppi i dubbi e poche le certezze, e i parenti del vigile hanno deciso di sporgere denuncia raccontando quanto accaduto ai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, indagano sulla morte sospetta. La salma di Ferdinando Gargiulo è stata sequestrata per essere sottoposta all’esame autoptico che svelerà la verità sulla causa del decesso.

Il ricordo

Ferdinando Gargiulo era lo zio di Gigio Donnarumma, il portiere lo ha ricordato in un post: «Sempre con me zio Ferdi. Ti ricorderà orgoglioso, lo prometto». E orgogliosi del vigile “buono” erano davvero tutti, non soltanto i colleghi che ne hanno condiviso le attività lavorative, ma anche i tanti bambini che Ferdinando Gargiulo lo incontravano tutti i giorni, all’entrata e all’uscita da scuola. «Aveva una parola buona per tutti, anche quando doveva mettere in pratica la Legge. Credo che il vuoto che ha lasciato Ferdinando è ancora tangibile nelle stanze del Comune, avvolte da un silenzio paradossale. Siamo ancora increduli su quanto accaduto», è il commento del vicesindaco Franco Cascone.

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