Torre del Greco, valzer d’oro dei dirigenti: lo spettro Corte dei Conti su Palomba

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, valzer d’oro dei dirigenti: lo spettro Corte dei Conti su Palomba

Torre del Greco. Erano stati «assunti» dal sindaco Giovanni Palomba con un preciso compito: gestire due progetti-chiave per il Comune, legati rispettivamente alle politiche sociali e alla nettezza urbana. Invece, a meno di 30 mesi dagli incarichi d’oro firmati dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio, sono stati entrambi «defenestrati» senza appello – complici i disastrosi risultati registrati in entrambi i settori – e assegnati a differenti settori dell’ente di palazzo Baronale. Ma il valzer di dirigenti in cui sono finiti l’ex vigile urbano Andrea Formisano e l’ex assessore Claudia Sacco rischia di allungare nuovamente sul municipio lo spettro della corte dei conti, agitato da tre esponenti dell’opposizione pronti a denunciare gli sprechi della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni delle 20 euro del 2018.

L’affondo post-ferie

Neanche il tempo di rientrare dalle ferie e tre ex dissidenti della maggioranza – il soldato Luigi Caldarola, il casilliano Vittorio Guarino e il «camaleonte» Ciro Piccirillo – hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al primo cittadino per fare piena luce sulla «giostra di incarichi» su cui sono stati catapultati Andrea Formisano e Claudia Sacco. Illegittimamente, secondo i tre consiglieri comunali oggi seduti tra i banchi della minoranza. E con potenziali danni alle casse dell’ente di palazzo Baronale, come sottolineato all’interno del documento inviato per conoscenza al prefetto di Napoli e al procuratore della corte dei conti. Chiamati ora a valutare la nuova «patata bollente» arrivata dal municipio della quarta città della Campania.

Lo scambio di poltrone

La «storia» inizia a gennaio del 2019, quando Andrea Formisano e Claudia Sacco – non senza polemiche e veleni – si aggiudicano i due la gestione dei due progetti d’oro del settore politiche sociali e del settore Nu: un lavoro portato avanti con scarsi risultati rispettivamente fino a maggio e a luglio, quando prima Claudia Sacco – dietro esplicita richiesta del nuovo paladino dei rifiuti Luigi Mele – e poi Andrea Formisano sono stati, attraverso due decreti firmati dal sindaco, assegnati a differenti incarichi. «Gli ultimi decreti hanno, di fatto, disapplicato i dirigenti assunti per specifici progetti, provocando un’evidente violazione di legge e aggiramento delle norme in materia di affidamento di incarichi dirigenziali – si legge nell’interrogazione – Quindi si sta verificando un danno erariale, perché i due dirigenti vengono pagati senza potere attuare i rispettivi progetti». Di qui, la necessità di «procedere alla chiusura anticipata dei due progetti, onde procedere alla revoca dei due dirigenti, di fatto nell’impossibilità di potere attuare i progetti per cui vengono pagati essendo stati destinati a differenti servizi e settori». Una questione su cui ora il sindaco dovrà fornire risposte entro 10 giorni. A meno di ulteriori violazioni, praticamente all’ordine del giorno in consiglio comunale.

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