Portici, il figlio di Cuomo e il selfie sulla barca dell’ufficio mare del Comune: veleni sul sindaco

Alberto Dortucci,  

Portici, il figlio di Cuomo e il selfie sulla barca dell’ufficio mare del Comune: veleni sul sindaco
Il selfie al centro delle polemiche politiche

Portici. Dal figlio di Matteo Salvini – leader nazionale della Lega – in sella a una moto d’acqua a Milano Marittima al figlio del sindaco Vincenzo Cuomo a bordo di un’imbarcazione dell’ufficio Risorsa Mare del Comune a Portici: tutto il mondo è paese e tutti gli eredi dei politici sono uguali, in particolare d’estate. Quando la voglia di relax e divertimento può superare i livelli di guardia e gli scivoloni – fortunatamente, solo mediatici – sono sempre dietro l’angolo. E, a volte, basta un selfie per alzare un polverone. A sollevare l’ennesima polemica d’agosto sono gli esponenti del M5S della città della Reggia, pronti a diffondere – attraverso i propri canali social – una foto destinata a scatenare inevitabili ripercussioni politiche: in «bella mostra» in posa su un’imbarcazione dell’ufficio Risorsa Mare – verosimilmente per scattare un selfie da consegnare alle storie di Facebook e Instagram – ci sono due cittadini, tra cui uno indicato dai pentastellati di Portici semplicemente come «figlio di…». Ovvero, il figlio di Vincenzo Cuomo. L’episodio, come denunciato dal M5S, si sarebbe verificato nei giorni scorsi al porto del Granatello. La foto ha richiamato, inevitabilmente, decine di commenti e stoccate-social all’attuale fascia tricolore della città della Reggia: «Diversi cittadini ci hanno contattato per comunicarci di volere fare un giro sull’imbarcazione dell’ufficio Risorsa Mare dopo aver visto una storia su Facebook, in cui chi ha commesso l’abuso se la ride – sostiene Alessandro Caramiello, capogruppo dei pentastellati a palazzo Campitelli -. Ringraziamo i cittadini per la segnalazione, ma l’imbarcazione, frutto del lavoro dell’assessorato guidato all’epoca dai Verdi, serve per pulire il nostro mare e non per le gite in barca». Una doverosa precisazione, prima di annunciare l’azione politica finalizzata a fare piena luce sull’ultimo scivolone dell’estate al porto del Granatello: «Chiederemo la documentazione ufficiale per capire a che titolo questo cittadino ha beneficiato dell’imbarcazione – conclude l’espone il rappresentante della minoranza in consiglio comunale -. Intanto, stiamo aspettando ancora che siano installati i pontili mobili e che sia valorizzato il porto così da creare sviluppo, indotto e posti di lavoro. Ma si è persa un’altra occasione».

La replica di Cuomo jr

A distanza di qualche ora dall’affondo del M5S è arrivata la difesa del figlio del sindaco. Pronto a pubblicare nuovamente la foto «incriminata» per proclamare la propria «innocenza». «Ho appreso di essere diventato oggetto di una becera polemica per via del cognome che porto – le parole messe nero su bianco dall’ingegnere con la passione per il mare -. Ci tenevo soltanto a precisare che la fotografia pubblicata dal gruppo M5S che ritrae me e un mio amico a bordo di una imbarcazione dell’ufficio Risorsa Mare del Comune di Portici è stata scattata per puro diletto». Poi la «spiegazione» dello scatto: «La barca era legata alla banchina da una cima e con ancora di sicurezza in acqua – sottolinea il figlio del sindaco – Non abbiamo mai pensato di utilizzare l’imbarcazione per navigare, ostacolando il prezioso lavoro quotidianamente svolto i dipendenti dell’ufficio competente che gentilmente ci hanno permesso di scattare la foto in pochi minuti. Personalmente amo il mare e la mia città per cui mi sembrava piacevole scattare una fotoricordo sulla barca che ripulisce il nostro mare dai rifiuti». Un piacere, tuttavia, riservato a pochi «eletti». Anzi, ai figli dei pochi eletti come evidenziato dai pentastellati del Comune. @riproduzione riservata

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