L’incubo Covid fa ricchi i funzionari del Comune di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

L’incubo Covid fa ricchi i funzionari del Comune di San Giuseppe Vesuviano

Il centro operativo comunale di San Giuseppe Vesuviano s’è insediato in piena pandemia. Quando le porte delle attività commerciali gestite da imprenditori cinesi erano chiuse e il terrore di aver contratto il virus circolava per le strade di un paese deserto per il lockdown imposto dal governo. Scene che sembrano lontane nel tempo e che invece fanno parte del recente passato.

Nei giorni scorsi sono state riconosciute le indennità mensili per i funzionari dell’Ente di piazza Elena d’Aosta impegnati nel Coc per i servizi di protezione civile. All’incasso passano gran parte dei dirigenti che fanno parte della pianta organica del Comune, chiamati dal sindaco a prendere parte al centro operativo comunale che viene riunito durante le emergenze.

A discapito della scarsa comunicazione relativa alla gestione dell’emergenza Covid – la città s’è dovuta aggrappare ai post del sindaco sulla pagina social e a qualche ordinanza pubblicata per conoscere come adoperarsi per fronteggiare i difficili mesi dell’emergenza Coronavirus – l’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano ha impegnato ben 10mila euro di soldi pubblici da riconoscere ai funzionari del Comune sangiuseppese come attività straordinarie messe in campo per contrastare la diffusione del Covid-19.

In verità di iniziative a parte i controlli delle forze dell’ordine richiesti dal sindaco – ne sono state messe in campo ben poche. Tra queste anche la «poca» comunicazione istituzionale nei mesi difficili dell’emergenza. Tralasciando quello che si poteva fare e non è stato fatto. L’elenco dei rimborsi presenta spese così suddivise. Al segretario generale Girolamo Martino poco più di duemila euro. Ad Antonio Rega, responsabile del servizio di protezione civile, vanno 1900 euro. Circa 800 euro al responsabile del servizio Suap ed attuale capo della municipale, tenente colonnello Fabrizio Palladino, circa 1200 euro a Raffaele Tortora, all’epoca del primo lockdown comandante dei vigili e oggi passato ad altro incarico, Raffaele Tortora. Chiudono l’elenco la responsabile dei servizi finanziari, Loredana Scudieri, e il responsabile dei servizi informatici, Raffaele Miranda a cui sono stati assegnati poco meno di 900 euro.

Soldi – riconosciuti per il lavoro svolto nei mesi scorsi – che saranno erogati dal Comune e saranno successivamente rimborsate, previa rendicontazione, dalla Presidenza della Regione Campania come previsto dalla legge.

Ancora oggi l’emergenza Coronavirus tiene in apprensione i vertici dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Catapano – anche lui impegnato in prima fila nei mesi duri della pandemia -, in città attualmente si registrano 41 cittadini positivi.

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