I profughi afghani arrivano a Striano, due famiglie in città. Il sindaco: «Comprerò cibo ai bimbi»

Andrea Ripa,  

I profughi afghani arrivano a Striano, due famiglie in città. Il sindaco: «Comprerò cibo ai bimbi»

In fuga dalla guerra dell’Afghanistan, le prime famiglie di profughi sbarcate a Napoli giorni fa saranno ospitate a Striano. Due nuclei familiari sono stati assegnati alla Cooperativa Sociale Demetra che avrà il compito di accogliere le famiglie e dare loro un tetto sicuro sotto cui stare. Sette persone in tutto, tra cui tre bambini, sono arrivati nella mattinata di ieri nella città del Basso Vesuviano dopo l’accordo raggiunto tra la cooperativa e la Prefettura di Napoli che giorni fa ha inoltrato richiesta a tutte le aziende che operano nel settore per valutare la possibilità di smistare i profughi arrivati da Kabul tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa. Si tratta di una delle prime decisioni adottate dagli uffici della prefettura di Napoli a seguito dell’arrivo degli oltre 400 cittadini afghani giunti in Campania nei giorni scorsi. Tante ancora le famiglie da sistemare nei comuni dell’area metropolitana che hanno già dato la propria disponibilità alla prefettura per l’accoglienza dei profughi afghani. Un arrivo che non ha lasciato indifferente la comunità strianese, pronta a sostenere con ogni mezzo le famiglie arrivate da lontano. Tanti hanno provato a mettersi in contatto con la cooperativa e con i vertici dell’amministrazione comunale per portare un pasto caldo o anche soltanto far sentire la propria vicinanza a chi è stato costretto a scappare dalla propria terra per non rinunciare alla propria libertà. Tra questi anche il sindaco Antonio Del Giudice che nei giorni scorsi s’era espresso in maniera critica nei confronti dell’accoglienza dei profughi in città. Oggi dice di «voler contribuire in prima persona». «Comprerò il cibo ai bambini. – dice – Mi esporrò anche personalmente con queste famiglie che sono scappate dalla guerra. Davanti ai più piccoli non ci sono simboli che tengano». Resta tuttavia convinto che la maniera migliore per aiutare chi scappa dalla guerra sia «potenziare le politiche di immigrazione nei Paesi confinanti con l’Afghanistan». Ieri in serata il primo cittadino è stato convocato negli uffici della prefettura per la gestione dei profughi in città. Parla di «emergenza umanitaria» l’assessore alle politiche sociali Antonietta Boccia. «Due famiglie arrivano a Striano. Tutto ciò ci porta a riflettere sul dramma che donne, uomini e bambini stanno vivendo sulla propria pelle. È una fuga dalla guerra, una fuga dal loro paese, un paese che ormai non ha più nulla da offrire se non solo paura e morte. – le parole dell’assessore Antonietta Boccia – Stiamo davvero affrontando una grave emergenza umanitaria che richiede un circuito di accoglienza e solidarietà in difesa dei diritti umani». Nei giorni scorsi in prefettura si sono tenuti numerosi incontri tra i prefetti della Campania, poi con le cooperative sociali e gli amministratori che hanno dato adesione a ospitare i profughi in fuga dalla guerra. Dei 436 cittadini afghani destinati alla Campania, 59 sono stati ospitati nelle province di destinazione, mentre altri 107, attualmente ospitati presso il Covid Hotel dell’Ospedale del mare di Napoli per l’effettuazione del previsto periodo di quarantena, raggiungeranno dal 3 settembre prossimo i luoghi di destinazione individuati. Tra i territori scelti anche Striano negli appartamenti gestiti dalla Coop. sociale Demetra.

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