Torre del Greco, corriere della coca sfidava il lockdown per avvocati e prof: affare da 10.000 euro al mese

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, corriere della coca sfidava il lockdown per avvocati e prof: affare da 10.000 euro al mese

Torre del Greco. A bordo della sua auto si spostava come una scheggia impazzita dal suo «quartier generale» a Torre Annunziata fino alla penisola sorrentina. Ma il «core business» della sua frenetica attività di spaccio di sostanze stupefacenti era a Torre del Greco, dove Francesco Scelzo – 28 anni, volto noto alle forze dell’ordine del territorio – aveva messo in piedi una fitta rete di clienti. Il larga parte «semplici» tossicodipendenti, ma anche noti professionisti e avvocati. A cui il ventottenne non faceva mai mancare la dose di cocaina prenotata via telefono. Sono i retroscena dell’inchiesta condotta dagli agenti del locale commissariato di polizia – coordinati dalla procura di Torre Annunziata – durante i giorni «caldi» del lockdown deciso dal governo per l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Uno stop davanti a cui Francesco Scelzo non si era fermato, sfidando virus e posti di controllo per effettuare le proprie consegne a domicilio.

Le indagini

Gli accertamenti portati avanti dagli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Antonietta Andria si riferiscono, appunto, al periodo compreso tra il mese di marzo e il mese di luglio del 2020. Grazie a una serie di intercettazioni telefoniche e alle attività di pedinamento condotte con l’ausilio di localizzatori Gps, gli uomini della squadra investigativa dell’ex questura di via Sedivola sono riusciti a ricostruire il giro d’affari del corriere della cocaina e la strategia utilizzata per sfuggire ai controlli in strada effettuati dalle forze dell’ordine.

Gli affari d’oro

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il «volume d’affari» di Francesco Scelzo – già arrestato a giugno del 2020 durante una «consegna» all’uscita dei caselli dell’autostrada di Torre Annunziata – arrivava a superare i 10.000 euro al mese. Perché, in agenda, il ventottenne aveva diversi clienti «vip» della città del corallo e della penisola sorrentina – imprenditori e avvocati noti sul territorio – pronti a sborsare fino a 200 euro al giorno per i rifornimenti di cocaina a domicilio durante le interminabili giornate di «chiusura forzata» in casa. Clienti di «prima fascia» a cui, non a caso, Francesco Scelzo chiedeva di allargare il giro.

Il sequestro di giugno

Ma proprio la consegna del giugno 2020 è stata fatale al corriere della coca. Perché ripercorrendo il «filo» delle mosse del ventottenne, gli investigatori sono risaliti ai consumatori. Pronti a confermare, alla fine delle attività investigative, di avere acquistato le dosi di cocaina da Francesco Scelzo. Ora trasferito, in esecuzione dell’ordinanza firmata dal gip del tribunale di Torre Annunziata, dietro le sbarre carcere di Poggioreale. ©riproduzione riservata

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