Incubo camorra a Torre Annunziata, la Prefettura blinda i fortini dei boss

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Incubo camorra a Torre Annunziata, la Prefettura blinda i fortini dei boss

Più controlli su tutto il territorio cittadino, a cominciare dai rioni roccaforte della camorra. Più poliziotti e carabinieri in strada anche durante la notte. E un piano complessivo di incremento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. E’ la risposta dello Stato all’escalation criminale che negli ultimi 8 mesi ha travolto Torre Annunziata. Un’emergenza terrificante capace di produrre, dall’inizio dell’anno ad oggi, qualcosa come 40 raid armati tra stese, tentati omicidi e attentati dinamitardi ai danni di attività commerciali. Un ritorno di fiamma di una camorra in lotta per il monopolio degli affari illeciti. Vicende già da tempo all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e da ieri finite anche al centro del dibattito in Prefettura. Nelle scorse ore, infatti, il caso Torre Annunziata è stato uno dei temi discussi dal comitato ordine e sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Marco Valentini. Torre Annunziata è ritenuta una delle aree maggiormente a rischio in questo momento assieme al Rione Sanità e a Ponticelli. Zone nelle quali i clan stanno seminando sangue e terrore.  «Al riguardo – si legge in una nota diffusa dalla Prefettura ieri mattina – è stato disposto l’incremento di servizi straordinari di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine». Da tempo, infatti, la Prefettura ha acceso i riflettori su Torre Annunziata, come dimostrano i numerosi incontri sulla sicurezza organizzati in città.  L’ultimo summit è stato convocato in municipio pochi giorni dopo l’omicidio di Maurizio Cerrato, il sessantunenne ucciso in seguito ad una banale lite per un posto auto il 19 aprile scorso. Una tragedia che non ha fermato l’ondata di violenza che da qualche mese a questa parte tiene in ostaggio Torre Annunziata.

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