Boscoreale no vax, l’appello del sindaco: «Solo il 45% dei cittadini è immune»

Redazione,  

Boscoreale no vax, l’appello del sindaco: «Solo il 45% dei cittadini è immune»

«Chiedo di attivare immediatamente l’Hub vaccinali mobili sul nostro territorio per incrementare la percentuale di vaccinati e per facilitare la normale ripresa delle attività didattiche». È questo l’appello lanciato dal sindaco di Boscoreale, Antonio Diplomatico, in qualità di massima autorità sanitaria del territorio. Un appello che il primo cittadino ha rivolto al direttore generale dell’Asl Na Sud alla vigilia dell’apertura delle scuole per l’anno scolastico 2021/2022, previsto a metà settembre.  Con una dura nota indirizzata a Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl, e per conoscenza fatta recapitare pure al Presidente della Giunta regionale della Campania, il sindaco Diplomatico ha segnalato le difficoltà riscontrante in provincia di Napoli nella lotta contro il Covid 19. «A causa della mancanza di un Hub vaccinale sul nostro territorio, già più volte richiesto, il dato dei cittadini vaccinati è fermo appena al 45%, molto lontano da quello che lo stesso presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, vorrebbe ottenere quanto prima. Si tratta di un dato figlio anche della distanza con gli Hub vaccinali dei Comuni limitrofi e dei mancati collegamenti con gli stessi». «Per tali motivi  – ha aggiunto il primo cittadino – richiedo con insistenza e nel più breve tempo possibile, che vengano messi a disposizione del Comune di Boscoreale degli Hub mobili vaccinali presso l’area mercatale, che ha una estensione di circa diecimila metri quadrati. Si tratta di un’ area, tra l’altro, facilmente raggiungibile per i miei concittadini data la sua posizione strategica rispetto all’intero territorio». Un appello arrivato a pochi giorni dalla polemica lanciata da Gennaro Langella, ex sindaco di Boscoreale, nonché ex assessore dell’amministrazione Diplomatico. «Dopo la comunicazione di esclusione del Comune di Boscoreale da parte dell’Asl, un buon sindsco sarebbe dovuto andare a “battere il pugno” sul tavolo del Presidente e non certo a limitarsi a scrivere una letterina di Natale», scrisse sui social scatenato l’indignazione dei cittadini.

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