Killer scatenati a Torre Annunziata, un altro agguato a Rovigliano

Giovanna Salvati,  

Killer scatenati a Torre Annunziata, un altro agguato a Rovigliano

Uno scooter che sfreccia ad alta velocità nella zona della spiaggia delle Sette Scogliere. Tre colpi di arma da fuoco che rimbombano nel silenzio della notte.  A Fortapàsc si spara ancora. O meglio, non si è mai smesso di sparare. La segnalazione arriva da via Terragneta dove sono stati registrati degli spari nella zona di Rovigliano. I colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi contro uno scooter e partiti da un’auto che era invece ferma. Una vicenda finita all’interno di una informativa in mano agli inquirenti.  E sono già partiti i primi accertamenti investigativi. L’episodio è stato raccontato da alcuni residenti dopo un sopralluogo effettuato dagli investigatori nei giorni scorsi. Per ora non ci sono elementi utili se non il racconto di chi vive lì e di più testimoni che hanno sentito degli spari. C’è chi avrebbe  assistito anche alla scena dal balcone e c’è chi parla anche di un filmato finito sul social Tiktok e poi rimosso. Insomma una serie di elementi ora al vaglio degli investigatori che stanno cercando di ricostruire quello che è accaduto mettendo insieme le testimonianze. Non sono stati trovati sul luogo indicato dai cittadini colpi di arma da fuoco. L’ipotesi è che si possa essere trattato di un agguato scampato, o solo di un avvertimento. Un incontro tra pusher finito male visto che quella zona rappresenta una delle piazze di spaccio più attive e senza alcun controllo da parte degli impianti di videosorveglianza. In città la tensione resta comunque alta. Non è la prima volta che si verificano episodi simili. In poche settimane tre stese in tre punti diversi della città. E ancora una concessionaria incendiata, un altro rogo, e 30 raid armati dall’inizio dell’anno. Numeri da bollettino di guerra. Una guerra di camorra che sta seminando il panico in città. Gli affari del pizzo e dello spaccio restano quelli al centro di una contesa che ora sembra più cruenta dopo il ritorno in città di boss che fino a qualche mese fa erano reclusi in carcere. Nuovi padrini che ora hanno deciso di riprendere in mano le redini delle cosche. Una decisione che inevitabilmente non va giù alle nuove leve. Camorristi giovani, a volte anche minorenni, armati fino ai denti. Basti pensare che in pochi mesi le forze dell’ordine hanno sequestrato due bombe a mano, 30 ordigni esplosivi, 4 pistole e ben mille munizioni. E proprio ieri la questione sicurezza a Torre Annunziata è finita nei giorni scorsi al centro del dibattito. Il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha annunciato infatti il rafforzamento dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Un modo per porre un freno all’incredibile escalation di violenza che ha travolto la città.

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