Scuola, a Torre del Greco un calcio alla Dad: «Siamo pronti per ripartire»

Alberto Dortucci,  

Scuola, a Torre del Greco un calcio alla Dad: «Siamo pronti per ripartire»
Il vicesindaco con delega alla pubblica istruzione Enrico Pensati

Torre del Greco. Dieci giorni al suono della prima campanella, un appuntamento atteso con trepidazione e qualche ansia da alunni e studenti a lungo costretti al calvario della didattica a distanza. «Siamo pronti per l’appuntamento – garantisce il vicesindaco Enrico Pensati, delegato alla pubblica istruzione -. In questi mesi, abbiamo lavorato con impegno per garantire la ripresa delle lezioni in tutta sicurezza e la regolare partenza di tutti i servizi legati al mondo della scuola».

Il problema degli «spazi» per assicurare il distanziamento degli alunni com’è stato risolto?

Abbiamo avuto un costante confronto con i dirigenti scolastici degli otto istituti comprensivi del territorio per capire le varie esigenze o necessità. L’obiettivo comune era scongiurare, dopo i lunghi mesi di Dad, nuovi disagi agli alunni con i doppi turni. A oggi registriamo qualche difficoltà alla Don Milani e alla Angioletti, ma sulla scorta di quanto già disciplinato per l’assegnazione della palestra Gil alla Mazza-Colamarino stiamo valutando la possibilità di concedere l’utilizzo dell’ex case dei custodi per recuperare così locali e nuove aula.

Ma restano forti criticità in periferia, da Santa Maria la Bruna a Leopardi.

L’unico problema vero è rappresentato dalla Falcone-Scauda, dove oggi gli iscritti totali si aggirano intorno alle mille unità. Per questa ragione, sotto il profilo della pubblica istruzione, la priorità dell’amministrazione comunale è sistemare il plesso Orsi di via Lava Troia chiuso dal 2016.

Che tempi sono previsti per la riapertura?

Abbiamo ottenuto il sequestro provvisorio dei locali per effettuare gli interventi del caso. Sono state eseguite le nuove prove di carico anti-sismiche e presentato il progetto, finanziato con 2,5 milioni dalla Regione Campania, per la messa in sicurezza e riqualificazione. Senza intoppi burocratici, l’appalto potrebbe essere aggiudicato entro l’autunno e magari il 2022 potrebbe essere già l’anno buono per la riapertura.

Relativamente ai servizi, invece, quali saranno i tempi per l’entrata a regime?

Già in questi giorni abbiamo pubblicato l’avviso per le cedole librarie: l’iniziativa riguarderà tutti gli alunni degli istituti comprensivi, mentre per le scuole medie e superiori i buoni saranno erogati ai nuclei familiari con un Isee inferiore ai 13.000 euro. Calendario alla mano, credo che alunni e studenti potrebbero entrare in classe già con i libri di testo nello zaino.

Come al solito, invece, i servizi di trasporto e mensa partiranno in ritardo.

Assolutamente no, anzi. Già a fine settembre sarà attivato, con tutti i protocolli del caso, il servizio di scuolabus: c’è stato un brusco calo delle iscrizioni, stimato intorno al 40%, ma la speranza di tutti è che l’emergenza sanitaria cominci a rientrare e si possa tornare alla completa normalità. Anche per la mensa non ci sono problemi: l’appalto è in corso, la ditta è già pronta. Siamo nella fase d’ascolto degli istituti per verificare chi vuole assicurare il servizio, poi partirà la raccolta delle iscrizioni.

Diversi genitori e docenti si sono già lamentati delle erbacce incolte all’interno di varie scuole.

Il problema della manutenzione del verde esiste, vero. Siamo in ritardo, nonostante abbiamo presentato richieste di bonifica e pulizia a partire da maggio. Ci sono problemi con la ditta vincitrice del bando, proveremo a risolverli in tempi brevi.

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