Due no-vax cacciati dall’ospedale di Boscotrecase

Vincenzo Lamberti,  

Due no-vax cacciati dall’ospedale di Boscotrecase

 

Sono due i no-vax in servizio al Covid Hospital di Boscotrecase. Due sui 102 dipendenti dell’Asl Napoli 3 Sud che, dopo una ricognizione effettuata dall’ufficio del personale, sono stati trovati senza vaccinazione. Nella frontiera della lotta al Covid, dunque, l’Asl ha scovato un dipendente amministrativo e un infermiere che non si sono sottoposti alla vaccinazione. Per l’amministrativo è già partita la procedura per la quale si chiederà l’immediato trasferimento presso altri uffici. L’infermiere, invece, avrebbe presentato una richiesta di esonero dal vaccino in quanto, nelle scorse settimane, avrebbe contratto il Covid e dunque (secondo la sua versione) sarebbe protetto dalla copertura immunitaria degli anticorpi. Ma l’Asl non crede a questa versione e dunque ha deciso di approfondire il tema e verificare se effettivamente l’infermiere abbia contratto il Covid.

La linea dura è quella imposta dal direttore sanitario del Covid H, Savio Marziani, che essere tornato a pieno regime alla guida dell’ospedale di Boscotrecase, ha avviato un giro di vite sui no-vax. «Chi lavora nella sanità deve fare una scelta netta. Non è pensabile che tra medici, infermieri e anche amministrativi vi siano persone non vaccinate. Si espongono i pazienti a rischi clamorosi, perché le persone non vaccinate possono infettarsi e trasmettere il virus in forme molto più potenti», le parole del Direttore Marziani.

Intanto continuano i controlli da parte dell’Asl Napoli 3 Sud. I no vax, infatti, rischiano la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Il provvedimento potrebbe arrivare entro cinque giorni, termine ultimo per rispondere eventualmente all’invito per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Non si arresta dunque la “caccia” ai medici, agli infermieri e agli amministrativi “vigliacchi” che in barba alle disposizioni dell’azienda sanitaria sono sfuggiti, per ora, alle vaccinazioni. I no vax avranno un massimo di cinque giorni di tempo per decidere se rispondere presente o assente all’invito per la vaccinazione che spalanca le porte per il rilascio del Green pass. La linea che, in queste ore, il Governo Draghi intende seguire è quella sicuramente dell’obbligo vaccinale. E, soprattutto in ospedali e aziende sanitarie, si andrà verso questa strada. «Ogni azienda sanitaria dovrebbe istituire un nucleo di controllo che verifichi l’andamento delle vaccinazioni nel personale» il commento conclusivo del direttore sanitario Savio Marziani.

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