Torre del Greco, scontro sullo «sfratto» alle oche dal parco: si dimette il garante degli animali

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, scontro sullo «sfratto» alle oche dal parco: si dimette il garante degli animali
Il laghetto del parco D'Acquisto

Torre del Greco, il Comune «calpesta» anche oche e anatre: sfrattate dal parco D'Acquisto

Torre del Greco. Ufficialmente si è dimessa per motivi personali, esattamente a otto mesi dal decreto firmato dal sindaco Giovanni Palomba. Ma dietro l’addio di Paola Coppola all’incarico di garante per la tutela degli animali a Torre del Greco ci sarebbe la vicenda relativa allo «sfratto» di anatre e oche dalla villa comunale intitolata al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto.

E’ l’ultima puntata delle polemiche relative all’avviso pubblico firmato dalla super-dirigente Claudia Sacco e finalizzato al «trasferimento» di parte dei volatili fino a oggi ospitati all’interno del parco pubblico a ridosso del complesso La Salle: la professionista – a cui il primo cittadino ha voluto ugualmente riconoscere un encomio per «la dedizione e la professionalità» messe in campo in questi mesi – avrebbe deciso di rinunciare all’incarico dopo le proteste degli animalisti per le condizioni in cui si trovano i volatili della villa comunale.

Proteste respinte al mittente dall’assessore al benessere degli animali Annarita Ottaviano: «Abbiamo promosso la manifestazione esplorativa per l’adozione di anatre e oche a causa dell’eccessivo numero di esemplari presenti all’interno del parco pubblico – precisa l’ex vicensindaco «richiamata» a palazzo Baronale con l’inciucio di febbraio su indicazione della pasionaria Carmela Pomposo -. Tutti gli animali, come certificato dall’Asl Napoli 3 Sud, sono in buone condizioni di salute e saranno affidati solo a chi potrà garantire idonee sistemazioni. In ogni caso, al termine dei lavori in corso all’interno della villa comunale, i bambini troveranno sempre gli esemplari delle 5 specie previste per il nostro parco pubblico».

E se nessuno vorrà «adottare» le anatre e le oche in sovrannumero, il Comune – insieme all’Asl Napoli 3 Sud – dovrà individuare una diversa soluzione. Animalisti permettendo.

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