Sorrento. Trasporto turisti, caos sulle tariffe. Taxi contro hotel: «Offrono auto private a prezzi più alti»

Salvatore Dare,  

Sorrento. Trasporto turisti, caos sulle tariffe. Taxi contro hotel: «Offrono auto private a prezzi più alti»

Suggeriscono ai clienti di non contattare i tassisti, giudicati troppo costosi. Meglio prenotare un transfer attraverso l’albergo che mette a disposizione alcuni non meglio identificati “autisti di fiducia”. Ma in questo caso le tariffe risultano essere più alte di quelle dei taxi che devono applicare il tariffario comunale. E’ la denuncia che agita la fine dell’estate a Sorrento, con sigle sindacali e operatori che chiedono accertamenti per stroncare questo “sistema” che, stando a ciò che affermano anche in alcune note prodotte dai rappresentanti di categoria, viene attuato da diversi hotel. Della vicenda sono già stati informati i vertici del Comune, tra cui il comando di polizia municipale, e il caso è all’attenzione dei componenti della commissione consultiva per il trasporto pubblico. Tutto parte mesi fa quando si è deciso di rivedere le tariffe taxi. Non si è giunti facilmente all’approvazione del nuovo listino, anche per l’opposizione di Federalberghi penisola sorrentina. Motivo? I prezzi per il servizio venivano ritenuti eccessivi. Evidentemente, è scoppiata la polemica. A rincarare la dose ora c’è la questione dei transfer “paralleli”. Secondo alcune segnalazioni giunte in municipio, diverse strutture ricettive hanno prodotto delle brochure con cui suggeriscono ai propri clienti il modus operandi da seguire qualora vi fosse necessità di un trasferimento in auto. Visto che il listino dei taxi è definito esoso, si consiglia una soluzione alternativa che può apparire “borderline”. Cioè: viaggi con “auto di fiducia” – così vengono definite in talune locandine – con prezzi già definiti. Ma, fanno notare i tassisti, al turista di turno il transfer costa di più. Costa di più rispetto al servizio proposto dal taxi, che segue il listino comunale. Esempio: per lo stesso percorso, l’auto di fiducia dell’hotel chiede cinque euro in più rispetto al taxi. Che fine fanno questi soldi? Sono commissioni? Domande che finiscono di alimentare la “diatriba” a distanza. Tutto ciò è stato riepilogato in una lettera inviata al Comune e al comando di polizia municipale di Sorrento. Non finisce qui. E’ forte anche la protesta per il continuo stazionamento di taxi con licenze non di Sorrento e veicoli con licenza di noleggio con conducente che sostano – a detta dei sindacati, in modo illegale – nei pressi del campo Italia e in piazza Tasso, aspettando di ricevere “chiamate taxi” e di caricare passeggeri “adescati”. Senza dimenticare i numerosi vettori giudicati sprovvisti di qualsiasi tipo di autorizzazione per il trasporto.

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