Operaio di Gragnano morto nel cantiere della Metro: giallo sugli ultimi 30 minuti di vita di Luigi

Elena Pontoriero,  

Operaio di Gragnano morto nel cantiere della Metro: giallo sugli ultimi 30 minuti di vita di Luigi

L’orologio segna le 12 e 30 quando nel cantiere della Metropolitana di Napoli suona la sirena per la pausa pranzo. Mentre gli operai lasciano gli attrezzi per godersi qualche istante di riposo, un grido riecheggia in  quella quella gola di cemento. Nel fossato della banchina un uomo grida aiuto. In un cunicolo, tra il Centro Direzionale e Capodichino, c’è il corpo in fin di vita di un operaio che morirà in ospedale il giorno dopo. Si chiamava Luigi Manfuso, cinquantanove anni di Gragnano, dipendente della società Icm. A scoprire il cadavere è uno dei suoi colleghi martedì mattina. In tanti corrono in quel fossato. C’è chi prega, chi spera, chi piange per quell’uomo, padre di due figli di 29 e 21 anni. Ma quando arrivano i soccorsi Luigi è in condizioni disperate. Viene portato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli dove è morto ieri mattina a causa delle gravissime ferite riportate. Una tragedia che si porta dietro il lutto e tanti, troppi interrogativi. Dubbi racchiusi in 30 lunghissimi minuti. Quelli trascorsi dall’ultima volta in cui il cinquantanovenne è stato visto – alle 12 e 05 di martedì – prima di essere ritrovato in fin di vita nel cunicolo alle 12 e 35. A parlare di «buio totale» è un amico di Luigi. Si chiama Mimmo Cuomo, sindacalista e responsabile del cantiere. «Luigi non doveva essere in quel tratto della banchina dove è stato trovato in gravi condizioni – il racconto di Cuomo – Io sono arrivato nel cantiere alle 12 e 35 per dare notizia agli associati su alcuni aggiornamenti in merito alla dichiarazione dei redditi. La pausa pranzo era già in corso da cinque minuti ma all’appello mancava proprio Luigi Manfuso che considero non un collega ma un amico di lunga data. Ci conosciamo dal 1990, quando insieme abbiamo lavorato nel cantiere per la costruzione della stazione di Chiaiano. La sua assenza mi ha allarmato e aiutato da altri operai siamo andati a cercarlo». Luigi Manfuso era impegnato a lavorare su un tratto della banchina quando, come testimoniato da due colleghi, si è allontanato verso le 11.45 per andare in bagno. «Verso le 12.05 Luigi Manfuso è stato visto in lontananza da un collega e ha anche fatto un cenno di saluto. Da questo momento si sono perse le tracce – racconta Mimmo Cuomo – Ci sono una serie di ipotesi che sono state messe a verbale dagli investigatori, affinché sia fatta luce su questa tragedia. Una verità che deve venire fuori a tutti i costi, soprattutto per la famiglia di Luigi Manfuso, distrutta da un dolore indescrivibile». L’operaio di Gragnano viene finalmente ritrovato dai colleghi quando, però, è troppo tardi. Nella caduta ha riportato la frattura del cranio. Sul posto arrivano i soccorsi e Luigi Manfuso viene trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove sarà accertato il decesso a distanza di circa venti ore. «Luigi aveva spiegato ad alcuni colleghi che aveva sistemato gli attrezzi nel fossato della banchina. Probabilmente – ipotizza il sindacalista Cuomo – si sarà calato nella botola per recuperarli. L’altezza della botola è di circa un metro e mezzo e non è semplice muoversi. Se è vero che dalle prime ricostruzioni Luigi non sembra essersi riparato durante la caduta, immagino che possa essere capitato qualcosa pochi istanti prima. Potrebbe aver sbattuto la testa così da perdere i sensi e cadere rovinosamente al suolo, oppure la caduta potrebbe essere stata la conseguenza di un malore improvviso». Dubbi, interrogativi e ipotesi in mano ai magistrati della Procura di Napoli che indagano sull’accaduto. Da chiarire c’è l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità dell’impresa. L’ennesima tragedia sul lavoro che travolge la provincia di Napoli. Il 18 agosto scorso, ad Agerola, Andrea Acciarino, operaio di quarantasei anni, è morto schiacciato da un tir all’interno di un caseificio. Anche su questa vicenda è stata aperta un’inchiesta.

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