Torre Annunziata, torna l’inferno: bruciate due auto

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, torna l’inferno: bruciate due auto

Un’altra notte di fuoco. Un’altra notte di paura. Un altro raid che colpisce un uomo  incensurato imparentato con personaggi di spicco della criminalità organizzata. Torna l’inferno a Torre Annunziata. L’ennesimo raid che colpisce la città è avvenuto in vico Eruzione, un’angusta stradina nei pressi della centrale piazza Ernesto Cesaro. L’episodio si è verificato intorno alle tre del mattino quando alla caserma dei carabinieri di piazza Enrico De Nicola è arrivata una chiamata. Una telefonata anonima per segnalare ai militari dell’Arma un incendio. Un rogo capace di distruggere due auto, una Fiat “Panda” bianca e una Hyundai “Atos”. Le fiamme hanno lambito anche le abitazioni che si trovano all’interno dell’angusta stradina. Gli accertamenti realizzati nell’immediatezza dai vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno confermato che il rogo sarebbe partito dalla Fiat “Panda”. Successivamente le fiamme hanno raggiunto la Hyundai parcheggiata qualche metro più avanti. L’incendio sarebbe partito dal motore della Panda e secondo i pompieri sarebbe stato provocato da liquido infiammabile. Nessun corto circuito. Un episodio quindi di chiaro stampo doloso. La Panda è di proprietà di un operaio, incensurato. Aveva parcheggiato l’auto qualche ora prima, a pochi passi dalla sua abitazione. I proprietari delle due auto sono stati ascoltati dai carabinieri della stazione di Torre Annunziata – agli ordini del maresciallo Giovanni Russo – e diversi sono gli elementi emersi dalle prime indagini. A cominciare dal legame di parentela tra il proprietario della Panda e alcuni soggetti ritenuti vicini alla criminalità organizzata di Torre Annunziata. Al momento non si esclude nessuna pista, nemmeno quella di una possibile ritorsione legata a questioni familiari. I proprietari dei due veicoli danneggiati dall’incendio hanno dichiarato di non aver ricevuto minacce o intimidazioni. Si cercano anche immagini che possano aver ripreso gli autori del raid di fuoco ma per ora dall’impianto di videosorveglianza comunale non sono emersi dettagli utili all’attività investigativa. Un raid che comunque riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza che dall’inizio dell’anno tiene in scacco la città. Con le due auto incendiate la scorsa notte sono 40 gli episodi di violenza e criminalità registrati a Torre Annunziata dall’inizio dell’anno ad oggi. Numeri drammatici dietro i quali – spesso – si nascondono gli scontri tra i vari gruppi criminali che vogliono mettere le mani sugli affari illeciti in città. Una questione finita anche al centro del dibattito nel corso dell’ultimo incontro sulla sicurezza convocato, la scorsa settimana, dal Prefetto di Napoli, Marco Valentini.

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