Video e canzoni, il tributo alla belva di Torre Annunziata. La città si scuote: nasce il comitato anti-camorra

Ciro Formisano,  

Video e canzoni, il tributo alla belva di Torre Annunziata. La città si scuote: nasce il comitato anti-camorra

Due video, uno pubblicato su Facebook, un altro su Tik Tok. Due filmati identici che mostrano un uomo che esce dal carcere di Poggioreale aggrappato a un bastone di legno. Una pioggia di like e commenti. Il “tributo” social ad un pluripregiudicato accusato di omicidio. Ha fatto discutere la notizia dei filmati della scarcerazione di Francesco Cirillo, il sessantasettenne accusato di aver partecipato al massacro di Maurizio Cerrato, il sessantunenne ucciso a coltellate in un garage di via IV Novembre il 19 aprile scorso dopo una banale lite per un posto auto. Cirillo, lunedì sera, è stato scarcerato dal tribunale del Riesame di Napoli che ha ridimensionato le accuse a suo carico concedendogli gli arresti domiciliari. Ieri Metropolis ha raccontato lo show social partito dopo la scarcerazione di Cirillo. Immagini, filmati e foto che hanno fatto discutere e indignare. «Assolutamente sconcertante è assistere ad una spettacolarizzazione della scarcerazione di uno degli imputati, circostanza oltremodo oltraggiosa nei confronti dei familiari della vittima che giustamente hanno dichiarato il loro sgomento rispetto all’accaduto», il commento del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione.  Tanti i commenti che condannano quelle immagini. Come il senatore Sandro Ruotolo che parla di «festeggiamenti oltraggiosi». Tanti però anche i «ben tornato» e gli «auguri» che il web tributa al presunto assassino di via IV Novembre. Nelle scorse ore è partita un’iniziativa social lanciata da Libera che ha invitato i cittadini ad accendere un cero nelle proprie case. Un modo per tenere viva la fiamma del ricordo di quell’orribile tragedia. Un’iniziativa che nella serata di ieri ha spinto centinaia di persone a condividere, sui social, le foto di lanterne e candele accese nel ricordo di Maurizio Cerrato. «Non sarà un cero a dirti ciò che meriti ma io e le tue figlie non indietreggeremo mai – le parole di Tania Sorrentino, moglie di Cerrato – Il nostro grido di giustizia non si affievolirà mai». E intanto ieri è stata annunciata – per venerdì – la nascita del “Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare”. Un’iniziativa che si svolgerà all’interno dell’Agorà Torre Annunziata Bene Comune di via Fusco. «L’escalation criminale con omicidi, agguati e attentati sta trasformando strade, piazze, rioni, condomini in campi di battaglia – il messaggio lanciato dagli organizzatori – Per questo motivo gruppi del volontariato, scuole, sindacato, associazionismo, parrocchie, enti, rappresentanti istituzionali, comuni cittadini si sono uniti per fare squadra e schierarsi a difesa della legalità, al bisogno di giustizia contro la cultura della violenza e della sopraffazione».

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