L’idea del marchio Unesco per il Polo Turistico Vesuviano

Andrea Ripa,  

L’idea del marchio Unesco per il Polo Turistico Vesuviano

La nascita di un polo gastronomico d’eccellenza riconosciuto dall’Unesco. I comuni del Vesuviano costituiti nel Polo Turistico Locale avanzano la proposta di candidarsi al progetto Città Creative – che in Italia già comprende decine di realtà turistiche – riconosciuto dall’organizzazione mondiale. Oltre alla promozione turistica, al centro dell’attenzione del Polo che continua a raccogliere consensi tra le istituzioni locali, si affianca ora la gastronomia vesuviana come cardine del marketing territoriale. A seguito dell’incontro dell’8 settembre scorso presso la sala consiliare del Comune di Terzigno, alla presenza di esperti di candidatura a siti Unesco, si è deciso di intraprendere il percorso per predisporre la candidatura all’adesione “Rete di Città Creative Unesco”. Per candidarsi, infatti, si dovrà rispondere al bando dell’Unesco, sottoponendo il dossier preparato, accompagnato da una lettera di sostegno della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. La designazione delle città creative spetterà poi al Direttore Generale dell’Unesco a seguito di un processo di valutazione con esperti indipendenti e le città membri della rete. La Rete delle Città Creative, che vede la presenza di 246 città di 72 paesi sparse nel mondo, ha tra i suoi obiettivi quello di funzionare come laboratorio di idee e di esperienze innovative e promuovere  conoscenza, cooperazione e progetti tra le città Al Polo Turistico Vesuviano hanno già aderito i Comuni di Terzigno – che è l’ente capofila – Boscoreale, Boscotrecase, Massa di Somma, Ottaviano, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pompei San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Torre Annunziata, Trecase, l’osservatorio Unesco del Comune di Napoli e il Parco Nazionale del Vesuvio.

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