Cacciapuoti, consigliere metropolitano: da Villaricca, si candida a Vico nell’Udc di Cinque

Salvatore Dare,  

Cacciapuoti, consigliere metropolitano: da Villaricca, si candida a Vico nell’Udc di Cinque

Consigliere della Città metropolitana di Napoli, già in consiglio comunale in minoranza a Villaricca (Comune che lo scorso agosto il consiglio dei ministri ha sciolto per presunte infiltrazioni camorristiche).

Ora, grazie all’interessamento diretto del consigliere regionale dell’Udc nonché ex sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque (anche lui candidato al consiglio comunale), si candida alle elezioni Comunali a Vico Equense nella lista dell’Udc che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Aiello.

Il protagonista di questa strategia elettorale si chiama Raffaele Cacciapuoti, per tutti Nino. La sua candidatura al consiglio comunale di Vico Equense è al centro del dibattito politico e dietro l’angolo spuntano possibili polemiche.

Oggi pomeriggio, Ciro Falanga, coordinatore regionale Udc, ha diffuso una nota in cui promuove il progetto elettorale del partito a Vico Equense e si esprime a sostegno di Aiello, capogruppo di maggioranza uscente e sostenuto da Gennaro Cinque: «Per le prossime elezioni amministrative che si terranno in diverse e importanti città della provincia di Napoli, l’Udc ha adottato una linea politica improntata sulla stabilità e sul valore della filiera istituzionale – si legge in una nota attribuita a Falanga – Nei comuni nei quali è presente il simbolo, infatti, abbiamo rappresentanti della società civile, tanti giovani e donne, imprenditori e manager, ma anche rappresentanti delle istituzioni già in carica. A Vico Equense, in particolare, la nostra lista vede tra i candidati alla carica di consigliere comunale Gennaro Cinque, consigliere regionale in carica e Nino Cacciapuoti consigliere della Città Metropolitana. Poter avere un filo diretto con Regione e Città Metropolitana potrà assicurare alla Città di Vico Equense le competenze e la tempistica migliore per affrontare e cogliere le opportunità del Pnrr ormai alle porte».

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