Racket in Circum, il baby-estorsore di Torre del Greco finisce in cella

Alberto Dortucci,  

Racket in Circum, il baby-estorsore di Torre del Greco finisce in cella

Torre del Greco. Era diventato il «terrore» di pendolari e studenti costretti a lunghe soste all’interno della stazione Circum di piazza della Repubblica in attesa del treno per raggiungere la propria destinazione: tempo utilizzato da Manuel Battiloro – 21 anni, fino a oggi senza guai con la giustizia – per avvicinare la «vittima di turno» e provare, sotto minaccia di morte, a spillare soldi e oggetti di valore. Finché uno studente di 20 anni – a cui erano stati sottratti 70 euro – non si è deciso a denunciare il suo aguzzino e a dare il via alle indagini condotte dagli agenti del locale commissariato di polizia.

L’ordine di carcerazione

Esattamente a tre settimane dal colpo messo a segno all’interno della principale stazione Circum di Torre del Greco, gli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Antonietta Andria hanno arrestato – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata  – Manuel Battiloro, gravemente indiziato del reato di estorsione. Un’ipotesi di reato scattata al termine delle indagini condotte dagli agenti di polizia della squadra investigativa del locale commissariato: accertamenti scattati lo scorso 21 agosto, quando uno studente di 20 anni si presentò all’interno degli uffici dell’ex questura di via Sedivola per denunciare la propria «disavventura» in attesa del treno per tornare a casa: il ventenne raccontò di essere stato avvicinato da un coetaneo e di essere stato costretto – sotto minaccia – a consegnare la somma di 70 euro, in pratica tutti i soldi custoditi nel portafogli. Non solo: l’estorsore aveva «avvertito» la vittima di non avvisare le forze dell’ordine se non voleva correre il rischio di essere ammazzato.

Le denuncia e l’arresto

Un avvertimento ignorato dal ventenne, pronto a fornire agli investigatori un primo identikit del baby estorsore. Grazie ai successivi accertamenti – in particolare, attraverso le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della stazione Circum – gli uomini in divisa sono riusciti, in tempi record, a dare un volto e un nome al responsabile dell’estorsione a due passi dai binari. Dopo le formalità di rito, Manuel Battiloro è stato trasferito dietro le sbarre del carcere di Poggioreale, in attesa delle prossime tappe del procedimento giudiziario. Intanto, proseguono le indagini degli agenti di polizia per accertare eventuali nuovi episodi criminosi.

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