Sant’Agnello. Housing sociale, ricorso dei pm sul dissequestro

Salvatore Dare,  

Sant’Agnello. Housing sociale, ricorso dei pm sul dissequestro

Housing sociale di Sant’Agnello, il caso sbarca in Cassazione. La Procura di Torre Annunziata, nelle scorse settimane, ha presentato ricorso contro l’annullamento del sequestro delle 53 case realizzate in via Monsignor Bonaventura Gargiulo. Domani si terrà l’udienza a Roma. La Procura contesta la decisione assunta dal Tribunale del Riesame di Napoli che lo scorso maggio dispose l’annullamento del sequestro tanto da stabilire la riconsegna dell’immobile all’ingegnere Antonio Elefante, dirigente di Shs, l’impresa beneficiaria del permesso ritenuto non regolare dalla Procura di Torre Annunziata. I giudici della libertà di Napoli, nelle loro motivazioni, evidenziarono che «che appare fondato, condivisibile ed assorbente l’argomento difensivo relativo alla sostanziale conformità dell’intervento costruttivo realizzato alle previsioni del piano urbanistico territoriale e del piano regolatore generale». Parole importanti, che rappresentano un punto iniziale fondamentale per gli indagati e soprattutto le famiglie. Sempre a maggio, vennero notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti del sindaco Piergiorgio Sagristani, il vicesindaco Giuseppe Gargiulo, gli assessori Maria Di Martino, Clara Accardi e Attilio Massa, gli ex assessori Pasquale Esposito e Antonino Castellano, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico Francesco Ambrosio, i dipendenti comunali Raffaele Palomba e Pietro Iaccarino, l’ausiliario di polizia giudiziaria Paola De Maio, il commercialista Massimiliano Zurlo socio di Elefante in Shs, e gli amministratori dell’impresa New Electra, Danilo Esposito e Francesco Gargiulo, dirigenti della ditta esecutrice delle opere. Adesso la parola passa alla Corte di Cassazione che dovrà esaminare il ricorso della Procura e valutare la bontà o meno delle tesi degli investigatori che, a dispetto di ciò che affermano sia i giudici del Riesame sia gli indagati, ritengono irregolare il procedimento amministrativo che ha portato all’apertura di un fascicolo di inchiesta, all’apposizione dei sigilli e ai 15 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Le famiglie sperano in un positivo esito della vicenda giudiziaria per poter finalmente beneficiare senza timori degli appartamenti.

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