Trenino turistico spostato, il sindaco di Sorrento: «Pressioni indebite da un uomo misterioso»

Salvatore Dare,  

Trenino turistico spostato, il sindaco di Sorrento: «Pressioni indebite da un uomo misterioso»

«Una pressione indebita. Ma non mi è stata usata violenza o minaccia». La definisce così il sindaco di Sorrento Massimo Coppola la visita inaspettata in municipio da parte di un uomo, «che non conosco», avvenuta lunedì mattina. Una sorta di giallo. Stando a ciò che dichiara il primo cittadino di Sorrento, questa persona gli ha chiesto un incontro privato per discutere del trenino lillipuziano e soprattutto delle ultime decisioni assunte dal Comune a proposito del servizio turistico. «Una vera e propria tarantella» aggiunge ancora Coppola, abbastanza infastidito. Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Sorrento ha deciso di ripristinare la fermata dei bus in piazza Tasso disponendo nel contempo il trasferimento del trenino – che prima stazionava nel salotto buono della città – nei pressi di piazza Angelina Lauro. L’ordinanza dirigenziale è la numero 223 dello scorso 13 settembre, a firma del comandante della polizia municipale Rossella Russo. Il provvedimento sta facendo discutere anche sui social network.

Sindaco, ci può spiegare cosa è accaduto?

«Molto semplicemente e con poche parole: un uomo si è presentato in municipio. Voleva incontrarmi. Ha detto di essere calabrese, originario della Sila. Mi ha chiesto un caffè, ha detto di voler parlare con me in merito al trenino lillipuziano. Ho rifiutato avendo degli impegni e non avendo intenzione di fare alcun incontro».

Poi, a quel punto, è stato minacciato?

«No. Nessun tipo di minaccia. Nessun tipo di intimidazione o di avvertimento».

E di cosa si tratta per lei?

«Le ritengo semplicemente pressioni indebite. Delle ingerenze, ecco. Io le definisco in questo modo queste cose».

Ha immediatamente sporto una denuncia all’autorità giudiziaria?

«No, ma le forze dell’ordine sono già informate di tutta questa vicenda».

Conosceva questa persona che ha chiesto di incontrarla? L’ha mai vista prima di lunedì?

«No, assolutamente. Mai, prima dell’altro giorno, ho incrociato o conosciuto quest’uomo. Non so chi sia. Ripeto, però, per chiarezza: non si tratta di minacce, sono pressioni che io ritengo indebite».

Quest’uomo è un gestore, un dipendente del trenino, è un imprenditore del posto, un operatore locale?

«No. Lo ripeto ancora, non lo conosco».

Un uomo quindi misterioso…

«E sicuramente a me sconosciuto».

Lei parla di “tarantella” riferendosi esplicitamente al trenino lillipuziano, può farci capire meglio?

«Come Comune di Sorrento, avendolo già illustrato mesi fa, abbiamo deciso di ripristinare la fermata del pullman in piazza Tasso. E’ un provvedimento che prevede evidentemente che il trenino lillipuziano debba spostarsi dall’attuale location. Finalmente restituiamo a cittadini e visitatori un servizio che renderà più facili gli spostamenti in città aumentando, di fatto, la fruibilità e la vivibilità della nostra città».

E dunque?

«Dunque, così come sta emergendo anche sui social network, dell’argomento se ne parla molto e non tutti sono felici di questa scelta».

Scusi, ma questa visita a sorpresa in Comune perché la lega esplicitamente proprio al discorso del trenino lillipuziano?

«Perché innanzitutto questa persona ha indicato proprio il trenino lillipuziano come l’argomento di cui eventualmente parlare insieme. Lo fa capire anche il fatto che prima del ripristino della fermata non vi era stata alcun tipo di attenzione generale. Quello che è successo è il seguito di questa tarantella».

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