L’ora delle scelte per l’Hub di Pompei, appello ai professionisti della città

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L’ora delle scelte per l’Hub di Pompei, appello ai professionisti della città

La corsa contro il tempo è ufficialmente cominciata. Due le date fissate in rosso dai funzionari del Municipio con vista sul Santuario: il 22 e il 29 novembre. Sono i termini ultimi per rimodulare ufficialmente il progetto Hub che ormai da mesi tiene banco a Pompei tra polemiche e proteste: da una parte ci sono gli imprenditori convinti della necessità di apportare grosse modifiche al piano gestito da Rfi che non avrebbe più tracce del famoso nodo di interscambio ferroviario perché non creerebbe una interconnessione di rete ma soltanto una nuova stazione impattante sul territorio, dall’altra l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Carmine Lo Sapio sicura della grande opera destinata a garantire miglioramenti e sviluppo in città anche in termini di accoglienza e turismo. Nel mezzo l’ultimissima nota protocollata dalla direzione generale del Mit, che ha indetto la conferenza di servizi decisoria in forma semplificata per la fine di novembre facendo scattare di fatto un’azione di pressing sull’attuale squadra di governo locale. E’ da qui che è partita la controffensiva dei consiglieri di opposizione, firmata peraltro pure dalla consigliera dissidente, Luisa De Angelis, che invocano ora un consiglio comunale monotematico per discutere di un punto importantissimo: l’istituzione di una commissione di esperti radicati sul territorio di Pompei che analizzi tutti gli aspetti del progetto Hub dopo che è stata già predisposta pure la nomina – già ribattezzata d’oro- di un professionista esterno. Una sorta di organo di controllo tutto made in Pompei sul progetto alla luce del fatto che non c’è «mai stato un dibattito o un confronto sia in ambito istituzionale che sociale» precisa la minoranza,e peraltro «non condiviso dal tessuto imprenditoriale e commerciale». Così diventa necessario procedere con «l’istituzione di una commissione speciale non consiliare al fine di supportare l’attività tecnico amministrativa legata alle determinazioni che saranno assunte in conferenza dei servizi decisoria e individuare possibili soluzioni». La proposta è la seguente: procedere immediatamente con la nomina di cinque componenti esterni scelti tra avvocati, ingegneri, architetti e geologi che presterebbero la loro opera professionale a titolo gratuito. Una commissione che avrebbe durata soltanto temporanea, fino alla conclusione della conferenza dei servizi decisoria al progetto Hub e fissata appunto per il 29 novembre. Lo scopo della commissione sarà «supportare l’amministrazione e gli uffici comunali sulla rimodulazione del piano, da sottoporre prima al consiglio comunale entro il 22 novembre». Gli orientamenti andrebbero poi espressi al sindaco, nonché registrati con tanto di verbali. Dietro la proposta una serie di nodi già emersi sul progetto Hub, meglio noto come piano dei veleni. Non convincerebbe l’erosione del contesto urbano di via Plinio, la cui pedonalizzazione determinerebbe una rotonda che blocca il traffico turistico in entrata a Pompei e agevolando il flusso dei visitatori verso Torre Annunziata, complice pure gli appena 142 stalli previsti per il parcheggio. Non finisce qui. A far discutere anche la realizzazione di una serie di piccole strade che si snodano in via Plinio, che comporterebbe l’intensificazione di una situazione di ingorgo del traffico veicolare a ridosso degli Scavi, pure in via Roma, nonché la chiusura di storiche attività perché coinvolte nelle aree interessate dagli espropri che di fatto genereranno anche la perdita di posti di lavoro.

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