I dem di San Giuseppe Vesuviano corteggiano i consiglieri ribelli e scacciano la Lega

Andrea Ripa,  

I dem di San Giuseppe Vesuviano corteggiano i consiglieri ribelli e scacciano la Lega

Un messaggio chiaro al sindaco che indossa la giubba verde della Lega e uno implicito ai consiglieri di quella maggioranza che alle ultime regionali hanno strizzato l’occhio al Pd. In mezzo le critiche a un esecutivo, per lo più trainato da salviniani e neomeloniani, ormai arrivato ai “titoli di coda”. Il Pd “guarda al futuro”, con la speranza che il “nuovo corso” arrivi prima del 2023, anno della scadenza naturale. A San Giuseppe Vesuviano, complice la piena crisi da cui il primo cittadino Vincenzo Catapano fa fatica a uscire fuori, comincia a soffiare forte il vento delle elezioni. Benché manchino ancora due anni al voto, da più parti si rinnova l’invito al ritorno alle urne. Lo gridano forte i vertici del Pd della sezione locale, rappresentati in consiglio comunale da Antonio Borriello, unica voce del centrosinistra ad aver varcato le porte della sala consiliare del municipio di piazza Elena d’Aosta. «Il continuo rinvio della votazione sul rendiconto di gestione, la diffida del Prefetto di Napoli e le ombre denunciate dal nostro gruppo consiliare sulla gestione delle finanze comunali, confermano la gravità della situazione. Eppure, nonostante il disastro politico ed amministrativo, con circa 7 milioni di euro di debiti accumulati e servizi ai cittadini oramai inesistenti, il sindaco Catapano fa finta di nulla. Peggio ancora, si affida a piccoli trucchi di bassa politica per prendere tempo», dicono in una nota i dem Giuseppe Cozzolino – segretario cittadino – e Antonio Borriello. «Siamo di fronte alla irresponsabilità di un sindaco senza visione, ormai disinteressato ad amministrare la propria comunità. Un sindaco che ha tradito la fiducia degli elettori ed ha “preso in ostaggio” il paese, relegandolo a fanalino di coda di tutta l’area vesuviana. I cantieri annunciati e mai finiti, gli uffici comunali in piena crisi di personale, i servizi sociali inesistenti, nessuna politica di promozione della cultura e di supporto per i nostri giovani: questa la drammatica sintesi della gestione Catapano. – fanno sapere i vertici democrat – Registriamo inoltre le proteste e la richiesta di aiuto di tante famiglie per la situazione di caos che si prevede con la riapertura delle scuole, vista la chiusura per lavori o per inagibilità di quattro istituti sul territorio». In mezzo le indagini della Commissione d’Accesso che proseguono senza sosta sull’incubo clan negli affari del Comune. «Siamo certi che i delegati del Prefetto lavoreranno in maniera scrupolosa al fine di fare luce su ogni atto politico ed amministrativo e per ripristinare, se necessario, una condizione di legalità. Riteniamo che un atto di responsabilità istituzionale imponga al sindaco Catapano di rassegnare le dimissioni per lasciare finalmente libero il paese di esprimersi».

All’orizzonte il voto, per ora fissato nel 2023. Nella maggioranza ci sono 4 consiglieri che hanno già stretto la mano al Pd alle ultime regionali. «Siamo già da tempo a lavoro per aggregare le forze politiche e della società civile che si riconoscono in un progetto di rinnovamento capace di avviare il rilancio sociale ed economico di San Giuseppe Vesuviano. Il nostro appello è anche alle forze sane che, all’interno della maggioranza, hanno espresso già da tempo malumore per le scelte politiche adottate dal sindaco e dalla giunta».

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