Nocera Inferiore, calci e pugni al pianista a fine concerto

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Nocera Inferiore, calci e pugni al pianista a fine concerto

Calci e pugni dopo la performaces artistica a Castello Fienga a Nocera Inferiore, vittima il pianista Luigi De Angelis aggredito (per il momento) da ignoti senza motivo. Per lui frattura scomposta del setto nasale ed escoriazioni sul volto. Sul caso indagano i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Ma sulla vicenda arriva un coro di indignazione, verso chi ha compiuto il gesto e verso l’organizzazione della manifestazione che non avrebbe speso una parola sull’accaduto. Dopo aver partecipato alla rassegna denominata “Crocevia” insieme ad altri artisti, Luigi De Angelis sarebbe stato avvicinato da alcuni energumeni che l’avrebbero insultato e poi aggredito: schiaffi, calci e pugni. Poi la fuga. Il maestro ferito, con l’aiuto di amici, è stato portato in ospedale a Nocera Inferiore, per curarsi le ferite. Il fatto che non ci sarebbe stata solidarietà da chi ha organizzato l’evento, ha scatenato l’indignazione de La Casa del Popolo Cohiba di Nocera Inferiore. “Il maestro è stato invitato a partecipare (gratuitamente) all’evento culturale Crocevia sul Castello del Parco Fienga, ed è stato vittima di una vile e intollerabile aggressione fisica nata per futili motivi, che gli ha procurato otto punti di sutura ed una frattura scomposta alla radice del naso. Nello stigmatizzare il silenzio omertoso da parte di chi ha organizzato l’evento e delle istituzioni coinvolte- attacca il gruppo-, esprimiamo la nostra vicinanza a Luigi e ci auguriamo che la giustizia possa fare il proprio corso nel più breve tempo possibile”. Naturalmente, i carabinieri sono sulle tracce dei responsabili dopo che la stessa vittima ha fornito loro elementi utili per dare un volto e un nome a chi l’ha aggredito. Intanto montano le polemiche contro gli organizzatori della kermesse estiva nocerina. “Ma è normale secondo voi che un ragazzo viene ridotto in questo stato durante un evento pubblico e gli organizzatori e le istituzioni patrocinanti non dicano mezza parola? Si possono organizzare gli eventi culturali più belli del mondo, ma se non si è in grado di provare un minimo di empatia, umanità, solidarietà, e anzi si cerca di mettere a tacere tutto per non rovinare la facciata di un evento… la domanda nasce spontanea: a cosa e a chi servono questi eventi “culturali?”, scrivono sui social

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