Scafati. Abusivi nelle case popolari: spunta l’ombra dei clan

Adriano Falanga,  

Scafati. Abusivi nelle case popolari: spunta l’ombra dei clan

Case popolari occupate abusivamente, si riaccendono i riflettori. Dopo i mancati sfratti e l’impossibilità di assegnare le abitazioni di edilizia popolare ai legittimi assegnatari, arriva di nuovo dall’Iacp di Salerno la richiesta di verificare le posizioni e lo stato di fatto degli immobili di sua proprietà. Un censimento che di fatto veniva già attuato con cadenza periodica dall’ufficio patrimonio del Comune di Scafati, grazie al supporto della polizia locale. Sullo sfondo questa volta un esposto anonimo arrivato negli uffici salernitani dell’ente provinciale. Una lunga missiva con dentro un’accurata denuncia relativa all’occupazione abusiva di immobili del “rione palazzine Mariconda”, alcune riconducibili a personaggi vicini alla criminalità organizzata. Il denunciante avrebbe ricostruito piano per piano in una specifica palazzina sia le occupazioni completamente abusive che i casi dove c’erano nuclei non destinatari dell’occupazione. È bastato ciò per allertare l’ente salernitano e chiedere alle autorità locali chiarimenti, ispezioni e verifiche. I casi non riguardano solo le palazzine ma anche gli appartamenti comunali. Tra assegnazioni mancate e sgomberi dimenticati tutto sembra caduto nel limbo che favorisce l’illegalità. A complicare il tutto la carenza di personale e soprattutto di fondi per eseguire gli sgomberi forzati degli abusivi. Secondo l’anonimo denunciante, dietro il fenomeno potrebbe nascondersi la regia occulta di esponenti già noti alle forze dell’ordine. Ovviamente il tutto è da verificare e monitorare, fermo restando l’esistenza del problema che persiste da anni, e sul quale il decreto di scioglimento del 27 gennaio 2017 dedicò un intero capitolo, con tanto di nomi e circostanze ben precise. Secondo gli inquirenti alcuni immobili erano da tempo occupati abusivamente da noti pregiudicati del posto, con l’inerzia delle Istituzioni. Emblematico ad esempio il caso del diversamente abile di Scafati che mesi fa finì nel clamore mediatico per la mancata assegnazione, da oltre 11 anni, di un immobile comunale a lui assegnato. Palazzo Mayer, tra abusivi e appartamenti fatiscenti, riuscì ad individuare un immobile disponibile (ma da ristrutturare) da poter assegnare in via provvisoria alla famiglia dell’invalido, sulla quale pendeva ordinanza di sfratto. L’immobile però fu occupato da una donna in stato interessante prima ancora che l’assegnatario riuscisse a prenderne possesso. Ma vi sono anche casi in cui l’appartamento, vuoto, risulta impossibile da assegnare perché contenente oggetti e suppellettili dei precedenti occupanti. Oggetti lasciati di proposito per non permettere la riassegnazione. Non sono rari i momenti di tensione all’ufficio Patrimonio, con i funzionari più volti costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per le minacce ricevute. Nella Città di Scafati risultano insistere circa 409 alloggi Erp dei quali 361 di proprietà dello Iacp e 48 del Comune stesso.

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