Castellammare, rivoluzione nella sosta: il grattino costa due euro dalla seconda ora

Tiziano Valle,  

Castellammare, rivoluzione nella sosta: il grattino costa due euro dalla seconda ora

Castellammare. Via libera all’aumento del grattino per chi parcheggia in centro. La giunta guidata dal sindaco Gaetano Cimmino ha approvato nella giornata di ieri la delibera che fa raddoppiare il costo della sosta, ma solo a partire dalla seconda ora. Le strade interessate da questo aumento sono: via Mazzini, piazza Giovanni XXIII, piazza Principe Umberto, piazza Matteotti, corso Vittorio Emanuele, via Gaeta, via Michetti, traversa Palazzo Terme, via del Pescatore, via Cafiero, traversa del Marinaro, corso Garibaldi, via Santa Maria dell’Orto, via IV Novembre, corso De Gasperi (dall’intersezione di piazza Matteotti fino all’intersezione di Traversa Mele), via Bonito e via Duilio. Chi parcheggerà in queste strade pagherà un euro per la prima ora di sosta e due euro per ogni ora successiva. Chiaro l’obiettivo della giunta di tutelare chi magari deve fermare la propria auto per sbrigare una commissione e allo stesso tempo incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi per chi vuole raggiungere il centro per concedersi una passeggiata o trascorrere una serata in un locale. Converrà piuttosto parcheggiare in periferia, dove il costo della sosta a pagamento scende a cinquanta centesimi fin dalla prima ora. Fissati anche i costi per l’occupazione di strisce blu da parte dei ristoranti che posizionano i loro gazebo all’esterno dei locali. Si pagherà 4 euro al giorno per ogni stallo occupato nel centro cittadino e 2.50 euro al giorno in periferia. Le nuove con tutta probabilità entreranno in vigore a partire dall’inizio del prossimo anno. Il contratto con la Tmp, che attualmente gestisce il servizio, è in scadenza ed entro la fine del 2021 bisognerà far partire la gara per i prossimi 5 anni. L’aumento della tariffa per la sosta dovrà essere previsto nel capitolato d’appalto. La volontà dell’amministrazione di centrodestra di differenziare le tariffe per la sosta è già emersa nel 2020, quando al momento dell’approvazione del Dup (documento unico di programmazione), l’ex assessore alla Mobilità, Gianpaolo Scafarto, fece inserire l’aumento a due euro all’ora per i parcheggi nelle strisce blu a ridosso di tutta la fascia di costa e la riduzione a cinquanta centesimi per la sosta in periferia. Una misura che è stata approvata dall’amministrazione Cimmino anche nell’ambito del Piano Urbano di Mobilità. L’obiettivo è chiaro: disincentivare gli automobilisti a raggiungere il centro con le proprie vetture, ridurre il traffico e stimolare i cittadini a scegliere sistemi di mobilità alternativi per gli spostamenti. Un passaggio fondamentale per provare a rendere più vivibile un centro cittadino che si trasforma in una giungla, soprattutto nei fine settimana. Il tema dell’aumento delle tariffe per la sosta a pagamento a ridosso della fascia di costa è destinato ad agitare la maggioranza. Da una parte c’è da farsi carico di una scelta che espone inevitabilmente l’amministrazione a delle critiche, perché c’è ancora una buona parte degli stabiesi che è abituata a utilizzare la propria auto anche per spostamenti di poche centinaia di metri. Dall’altra c’è il rischio di far registrare un altro clamoroso dietrofront rispetto al progetto di rendere Castellammare una città più vivibile e sicura.

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