Faida Udc-M5S a Vico Equense, il candidato “contestato” si ritira

Salvatore Dare,  

Faida Udc-M5S a Vico Equense, il candidato “contestato” si ritira

Colpo di scena alle elezioni di Vico Equense. Dopo giorni di polemiche e attacchi, il consigliere della Città Metropolitana di Napoli Raffaele Cacciapuoti ha deciso di ritirarsi ufficialmente dalla competizione per le Comunali 2021. Era candidato al consiglio comunale nella lista dell’Udc che sostiene la candidatura alla carica di sindaco di Giuseppe Aiello, capogruppo di maggioranza uscente. Una mossa, quella legata alla discesa in campo di Cacciapuoti, fortemente voluta dai vertici regionali dell’Udc, a iniziare dall’ex sindaco e assessore di Vico Equense Gennaro Cinque, consigliere regionale e oggi candidato anch’egli con i centristi nella lista a sostegno di Aiello. Sulla presenza in lista di Cacciapuoti, nell’ultima settimana, si è consumata una vera e propria faida politica. In particolare, il Movimento Cinque Stelle – che supporta la candidatura a sindaco di Maurizio Cinque, ex consigliere comunale di opposizione – aveva duramente stigmatizzato la candidatura di Cacciapuoti al fianco di Aiello. Motivo? Il fatto che non avesse alcun legame con la città di Vico Equense e lo scioglimento per presunte infiltrazioni camorristiche del Comune di Villaricca, dove Cacciapuoti ha ricoperto l’incarico di consigliere comunale di minoranza. In particolare, durissimo il commento della parlamentare grillina Carmen Di Lauro, che aveva politicamente censurato la discesa in campo di Cacciapuoti il quale, ieri, ha fatto diffondere una nota ufficiale in cui annuncia l’intenzione di ritirarsi. «Ringrazio l’Udc che mi ha offerto un’opportunità e ringrazio Gennaro Cinque come referente del partito a livello locale per la possibilità offertami a Vico Equense – si legge nella nota a firma di Cacciapuoti – Purtroppo la mia candidatura ha suscitato un inaspettato ed insolito clamore che mi costringe, per spirito di servizio e appartenenza al partito, a ritirarmi dalla competizione elettorale. Le migliori intenzioni profuse nella mia candidatura non coincidono con l’effetto contrario creato ad arte dagli avversari di Peppe Aiello al quale mai vorrei causare imbarazzo o problemi. La storia legata allo scioglimento del comune nel quale ero consigliere di minoranza non mi appartiene, ma prendo atto che i fatti non bastano ai corvi che sono sempre in agguato». Proprio nei giorni scorsi, Aiello aveva replicato alle polemiche mosse dall’entourage di Maurizio Cinque e del Movimento Cinque Stelle blindando la propria coalizione: «Per storia personale e politica, non ho macchie. Siamo persone pulite». Nonostante ciò, Cacciapuoti ha scelto di fare un passo indietro così da tenere anche al riparo da ulteriori attacchi lo stesso Aiello. A dispetto delle rassicurazioni pubbliche di Gennaro Cinque («Cacciapuoti è una risorsa importante e conosce la realtà di Vico Equense» dichiarò nei giorni scorsi l’ex primo cittadino), sfuma per ora il piano politico dell’Udc che puntava all’elezione di Cacciapuoti in consiglio comunale.

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