Rifiutano il vaccino, l’Asl Napoli 3 sud sospende 11 tra medici, infermieri e sociologi

Teresa Palmese,  

Rifiutano il vaccino, l’Asl Napoli 3 sud sospende 11 tra medici, infermieri e sociologi

Sono ufficialmente undici gli operatori sanitari no vax sospesi dall’Asl Napoli 3 tra i vari presidi ospedalieri della provincia di Napoli. Nonostante gli ultimatum e i diversi inviti a sottoporsi alla campagna di vaccinazione, resa da subito obbligatoria per il personale sanitario, il rifiuto è stato categorico. Una presa di posizione che ha fatto scattare la sospensione dal lavoro e dallo stipendio, così come previsto dalle ultime misure varate dal Governo Mario Draghi. Si tratta di due medici, quattro infermieri, due sociologi e tre amministrativi che hanno disertato l’appuntamento con il ciclo delle dosi, ora esteso a tre, nonostante i ripetuti appelli lanciati dai vertici dell’Asl, in primis dal direttore sanitario Gaetano D’Onofrio. Questo l’esito della caccia ai professionisti “vigliacchi” cominciata qualche settimana fa dopo un’attività di screening finalizzata a individuare i dipendenti non ancora vaccinati e che appunto prestavano regolarmente servizio, mettendo a rischio la salute dei pazienti, per conto dell’Asl Na 3. «Purtroppo confermo la sospensione di undici dipendenti – ha affermato con tono deluso Gaetano D’Onofrio -. Da medico e direttore sanitario non posso che dispiacermi, alla luce di una consolidata professionalità raggiunta nell’ambito delle vaccinazioni. Il provvedimento non è scattato da un giorno all’altro, ma dopo un preciso iter. Convocati, hanno confermato di non volersi vaccinati. Uno zoccolo duro, insomma. Inizialmente ne erano addirittura 30, adesso sono soltanto 11». Gaetano D’Onofrio, al di là della sospensione dei no vax, ricorda che l’Asl Napoli 3 ha «raggiunto il maggior numero di vaccinati in Campania e che da qualche giorno è cominciata anche la somministrazione della terza dose ai fragili, ai quali contestualmente viene garantito uno screening finalizzato individuare malati di epatite C, che andrà sconfitta definitivamente entro il 2030. L’Oms ha fissato per il 2030 l’obiettivo di eradicazione mondiale dell’epatite C, grazie l’avvento dei farmaci antivirali innovativi. Pensiamo al vaccino, indubbiamente, ma anche alla cura completa del paziente». Inizialmente gli operatori sanitari che hanno disertato la vaccinazione erano addirittura 270, di cui alcuni non rientranti nell’obbligo perché già ammalatosi di Covid o perché appartenente alla categoria cosiddetta dei fragili, e dunque legato al gruppo dei soggetti a rischio. Da qui i rimanenti 102 ai quali è stata notificata la lettera di ultimatum a vaccinarsi. Lettera ignorata dagli undici vigliacchi che hanno preferito la sospensione dalla professione e dallo stipendio. Contestualmente si sono visti chiudere in faccia la porta chiamata Green Pass. Senza vaccinazione, infatti, non è previsto il rilascio della certificazione verde.

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