Sequestrato il cimitero delle auto di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Sequestrato il cimitero delle auto di San Giuseppe Vesuviano

Una distesa di rifiuti nel cortile alle spalle dell’abitazione di un 55enne di San Giuseppe Vesuviano. Una montagna di pezzi di vetture dismesse, tra telai, portiere e pezzi di ricambio, sequestrate dagli agenti della polizia municipale impegnata in una serie di controlli sul territorio nell’ambito della lotta allo sversamento fuorilegge dei rifiuti.

Dopo la denuncia alla procura della Repubblica per lo smaltimento e lo stoccaggio di rifiuti speciali, le forze dell’ordine del comando di piazza Elena d’Aosta avvieranno controlli sui materiali posti sotto sequestro per accertarne la provenienza. Nel frattempo gli uomini della polizia locale agli ordini del tenente colonnello Fabrizio Palladino, hanno disposto il sequestro di quello che è apparso essere un vero e proprio cimitero di auto abbandonate alla periferia di San Giuseppe Vesuviano. Vetture smontate e pezzi ammassati in un angolo del terreno adiacente all’abitazione del 55enne finito sotto inchiesta per i reati ambientali.

Assieme ai mezzi dismessi, ormai datati, fuori uso e in evidente stato di abbandono, gli uomini della polizia municipale sangiuseppese hanno scoperto anche una discarica di parti meccaniche e plastiche lasciate sul terreno, oltre a un ingente quantitativo di merce nuova, per lo più consistente in ricambi di veicoli, indumenti intimi, covers per smartphone ed elettrodomestici di dubbia provenienza.

Anche questi materiali sono stati posti sotto sequestro su ordine della procura della Repubblica di Nola.

Ma non è finita qui, perché dopo il ritrovamento della discarica partiranno gli accertamenti sui materiali rinvenuti all’interno del fondo agricolo di proprietà del 55enne sangiuseppese segnalato alla magistratura bruniana. Sia sui pezzi d’auto che sugli elettrodomestici trovati dai vigili urbani sembrano esserci molte ombre. Non è ancora chiaro se quei pezzi d’automobile appartengano a vetture rubate oppure no ma anche se l’uomo percepisse un compenso per lo stoccaggio di rifiuti speciali nel terreno di sua proprietà. Tutte questioni che dovranno essere chiarite nelle prossime settimane, quando gli accertamenti da parte dei caschi bianchi del comando di piazza Elena d’Aosta entreranno nel vivo. Al termine del controllo il 55enne è stato denunciato a piede libero. L’indagato è stato accusato di gestione illecita di rifiuti, calunnia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ma la sua posizione potrebbe aggravarsi qualora la provenienza e la detenzione della merce rinvenuta non sia del tutto regolare e giustificata: in tal caso potrebbe dover rispondere delle ipotesi di reato di riciclaggio o ricettazione. Già nei giorni scorsi i vigili urbani avevano effettuato diversi sequestri in città di materiali abbandonati, anche in quel caso – in una stradina di pertinenza dell’Anas – furono rinvenuti pezzi d’auto abbandonati, probabilmente frutto di furti con le restanti parti finite sul mercato nero dei ricambi.

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