Crac Deiulemar, fissato il nuovo processo per gli armatori-vampiri

Alberto Dortucci,  

Crac Deiulemar, fissato il nuovo processo per gli armatori-vampiri

Torre del Greco. Compariranno il prossimo 15 novembre davanti ai giudici della terza sezione penale della corte d’appello di Roma per la rideterminazione delle pene distribuite a novembre del 2017: esattamente a quattro anni dalla prima sentenza-bis e a due anni dal verdetto con cui la suprema corte di Cassazione ha cristallizzato le accuse a carico degli imputati delle famiglie, fissato il «giorno della verità» per gli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione, già ritenuti in via definitiva responsabili del fallimento da 800 milioni di euro capace di inguaiare circa 13.000 famiglie di risparmiatori. Un «evento» atteso due anni dall’esercito di vittime del grande crac all’ombra del Vesuvio, perché la condanna definitiva degli armatori-vampiri potrebbe aprire una serie di favorevoli scenari sul fronte del recupero delle somme «sparite nel nulla». Dal proprio canto, invece, gli imputati punteranno a ottenere un ulteriore e corposo sconto – in primo grado furono distribuite condanne per complessivi 86 anni di carcere, già «scalati» a solo mezzo secolo in occasione della sentenza d’appello – in modo da scongiurare il rischio di un nuovo «soggiorno» dietro le sbarre del carcere, dopo i sei mesi trascorsi tra il luglio e il dicembre del 2012.

La raccolta firme

In attesa delle sentenze definitive per gli armatori-vampiri, gli obbligazionisti non mollano la presa per vedere riconosciuto il proprio «status» di truffati e accedere così al fondo indennizzo risparmiatori stanziato dal Governo per le «vittime» di banche e istituti di credito. Domani, tra le 11 e le 13 e le 16.30 e le 19, sarà allestito un banchetto in via Roma – all’altezza della fontana – per raccogliere le firme necessarie a rafforzare la mozione del deputato Luigi Gallo finalizzata a estendere i benefici garantiti dal fondo indennizzo risparmiatori a tutte le «vittime» di società emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante. Come, appunto, la Deiulemar compagnia di navigazione. L’iniziativa non è casuale, perché – secondo i rumors raccolti dagli esponenti del M5S a Roma – la mozione di Luigi Gallo potrebbe sbarcare in parlamento a metà ottobre. E presentare un corposo elenco di «sostenitori» dell’iniziativa potrebbe rappresentare un jolly per convincere i parlamentari di ogni schieramento: «La proposta ha come finalità il parziale risarcimento di migliaia di truffati che non trovano alcun ristoro con gli strumenti legali attualmente in vigore», la tesi destinata a essere discussa in aula. A cui, adesso, si aggrappa l’esercito dei 13.000 obbligazionisti traditi dagli armatori-vampiri.

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