Salta il concerto di beneficenza della Fanfara a Somma Vesuviana, i carabinieri danno buca al parroco

Giovanna Salvati,  

Salta il concerto di beneficenza della Fanfara a Somma Vesuviana, i carabinieri danno buca al parroco

I manifesti stampati e affissi per la città annunciano ancora il grande appuntamento. Questa sera alle 20 Somma Vesuviana avrebbe accolto il concerto della Fanfara del X Reggimento della Campania dei Carabinieri nella chiesa di San Domenico. Un appuntamento programmato da tempo, per il quale i vertici dell’Arma avevano dato il via libera al parroco don Nicola De Sena, non solo comunicandoglielo ufficialmente, ma anche convocandolo nella caserma locale e facendogli firmare una serie di incartamenti nei quali il giovane sacerdote si sarebbe fatto carico delle spese non solo per l’esibizione e la trasferta ma anche per offrire una cena per rifocillare, a fine esibizione, i 24 elementi che avrebbero deliziato il pubblico. Domenica mattina durante un altro evento per la ricerca Telethon peraltro era stato lo stesso tenente Colonello del comando gruppo carabinieri di Castello di Cisterna a rassicurare il parroco sull’appuntamento di martedì sera. Tutto pronto quindi se non fosse stato per un colpo di scena che ha fatto annullare l’evento ma senza di fatto un motivo reale e concreto. Il parroco ha ricevuto una telefonata ad appena sei ore prima dell’evento dal maresciallo della locale stazione che lo ha liquidato così «Don  Nicola mi spiace ma il comando generale di Roma non ha autorizzato l’iniziativa».Apriti cielo. Ad andare su tutte le furie il parroco che ha così annunciato l’annullamento dell’evento con un post pubblico sulla sua bacheca social e quella della chiesa. «Poco più di mezz’ora fa ho avuto la comunicazione, che mi lascia interdetto e amareggiato, vista la tempistica a poche ore dall’evento – scrive – Chiedo scusa a tutti, purtroppo non dipende dalla mia volontà e, tra l’altro, non sono chiari i motivi per cui non saranno più presenti. Domenica avevo avuto conferma ufficiale, ieri sera ho firmato l’impegnativa per la presenza della banda, ma purtroppo ora non verrà più.Tra l’altro avevamo già preparato la cena (chiesta da loro) ed ora, per non sprecare gli alimenti, doneremo queste cose ai nostri poveri. Mi dispiace, era un’occasione per stare insieme e per presentare il progetto di restauro della Casa delle Suore, un’opera sociale importante per la città; vuol dire che avremo un’altra occasione per incontrarci». Una vera e propria scivolata da parte dell’Arma dei Carabinieri che da buca alla chiesa e in particolare ad un evento di beneficenza, per il restauro della ex Casa delle Figlie della Carità, stabile ora di proprietà della parrocchia, bisognoso di un rifacimento generale. La struttura in oggetto diventerà un centro pastorale, in cui ci saranno tre opere “segno”: una mensa per i poveri del territorio, una biblioteca-aula studio per i nostri giovani e un centro di accoglienza per le famiglie con emergenze abitative. Insomma un evento di beneficenza nella città ma durante il quale sarebbe stato ricordato anche Mario Cerciello Rega, il brigadiere ucciso a Roma durante il servizio. Un doppio schiaffo, una doppia delusione, una brutta figura per una istituzione che al richiamo per beneficenza non ci ha pensato due volte a fare buca.

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