Droga nelle navi, 18 arresti e 31 indagati. Scacco ai narcos di Salerno, Castellammare e Torre Annunziata

Mario Memoli,  

Droga nelle navi, 18 arresti e 31 indagati. Scacco ai narcos di Salerno, Castellammare e Torre Annunziata

Droga dal Sudamerica nel porto di Salerno per l’Agro nocerino sarnese: 18 persone arrestate, di cui 8 sono finite in carcere e 10 ai domiciliari. Sono 13, invece, gli indagati a piede libero. Un traffico internazionale gestito da un’organizzazione criminale articolata con ruoli e mansioni ben precisi. E’ quanto scoperto nel corso di un’indagine condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Salerno e coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia (sostituto procuratore Luigi Cannavale). In carcere sono finiti Giuseppe Alfano, 30 anni di Scafati, Gabriele Battipaglia 54 anni di Nocera Inferiore; Giovanni Esposito 34enne di Nocera Inferiore, Luigi Federico 31 anni di Scafati; Alfonso Masullo 54 anni di Cava de’ Tirreni, Mario Passamano 48enne di Nocera Inferiore, Andrea Mauro 47enne di Napoli e Raffaele Verdezza 63enne di Boscoreale. Agli arresti domiciliari invece sono finiti Luigi e Raffaele Camorani di Salerno e Pellezzano rispettivamente di 41 e 35 anni. Il 37enne Giuseppe Crispo di Cava de’ Tirreni, Salvatore Di Gaetani 38 anni originario della provincia di Lecce, Geraldo D’Amore  44 anni di Cava de’ Tirreni,  Ciro Di Napoli, 81enne alias ‘o presidente residente a Napoli, quindi Biagio Rilievo 35enne di Napoli, Francesco Salvi 59 anni di Torre Annunziata ma domiciliato a Somma Lombarda, Salvatore Somma, 56 anni di Angri. Sul registro degli indagati, invece, ci sono Henao Arbelaez residente a Napoli, detto Maria, Abemassad Asl  domiciliato a Bari, Arecki Boluanchche (Francia), Riccardo Castaldo di San Paolo Belsito, Cosimo De Brizzi di Cava de’ Tirreni, Pietro Di Giacomo di Salerno, Giovanni Esposito di Nocera Inferiore, Mario Iovene alias Zatterone 56 anni di Torre Annunziata, Carmine Fiorillo 48 anni di Castellammare di Stabia, Massimo Leone residente a Saronno, Gerardo Migliaro di San Marzano sul Sarno, Antonio Ruffo di Napoli, Herrera Ruiz colombiano residente a Siviglia in Spagna e Gaetano Suarato 55enne di Castellammare di Stabia. Secondo quanto emerso dalle indagini delle fiamme gialle al vertice dell’organizzazione vi era un capo sudamericano, cognato di Andrea Mauro, che intratteneva rapporti con i fornitori e provvedeva a impartire disposizioni agli affiliati. A lui era affidata la gestione operativa attraverso il raccordo dei vari faccendieri dediti alla ricerca di contatti all’interno del porto  di Salerno o comunque in grado di pianificare le modalità per consentire l’uscita della droga dagli spazi doganali. Durante la indagini è stato accertato che l’associazione si è occupata del recupero e l’importazione di droga in diverse occasioni. In particolare, la gang  si è occupate del recupero di un carico di 32 chilogrammi di cocaina, nascosti all’interno di un container frigo proveniente dalla Colombia e destinato al porto di Vado Ligure (Savona). A causa di disguidi organizzativi, il container con la droga era stato reimbarcato verso un’altra destinazione. La banda, è stato ricostruito, ha messo in piedi un tentativo di importazione di 1,5 chili di cocaina dal Sud America da recuperare sul territorio spagnolo. Il trasportatore individuato per il viaggio Madrid – Salerno ha, però, disatteso l’accordo raggiunto con il gruppo criminale il giorno precedente alla partenza.

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