Incubo raid in casa tra Striano e San Gennaro Vesuviano è emergenza: vittime minacciate coi coltelli

Andrea Ripa,  

Il coltello puntato in faccia alle vittime, mentre con cappuccio e mascherina sul volto minacciano i proprietari degli appartamenti presi di mira. Gli intimano di tirare fuori soldi, gioielli e le chiavi della macchina per evitare che «nessuno si faccia male». Sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale l’escalation di furti e rapine che da settimane si stanno consumando all’interno delle abitazioni tra Striano, Ottaviano e soprattutto San Gennaro Vesuviano, città presa d’assalto dai malviventi proprio negli ultimi giorni. Colpi in serie – che si consumano anche in pieno giorno – a cui le forze dell’ordine fanno fatica star dietro a causa delle tantissime segnalazioni che arrivano ogni giorno dai quartieri messi in ginocchio dalle bande di malviventi. Tra raid andati a segno e quelli sventati dagli stessi residenti-vittime, l’incubo dei furti in casa ha costretto le comunità prese di mira a organizzarsi. In alcuni quartieri, tra San Gennaro Vesuviano e Striano, c’è chi si sta organizzando con «ronde in proprio» e «gruppi whatsapp dedicati al fenomeno» per tenersi in contatto. Un tentativo di reagire dopo gli assalti in casa. Spesso i malviventi non tentano più nemmeno di forzare i balconi o le finestre, bussano direttamente alla porta della vittima designata. E se questa apre, è la fine. Coltelli alle mani, puntano le lame in faccia al proprietario dell’appartamento. L’ultimo colpo dai contorni violenti nel quartiere di Pozzopagnotti, tra San Gennaro Vesuviano e Ottaviano: la vittima è stata minacciata con le armi da tre uomini. Nonostante le segnalazioni ai carabinieri siano simili da settimane, i malviventi sono ancora a piede libero. A San Gennaro Vesuviano vengono segnalati almeno tre colpi al giorno, ma anche le periferie di Striano – tra via Farricella e via Sarno – e Palma Campania sono state prese d’assalto nelle ultime settimane. Non è ancora chiaro se ci sia una banda specializzata dietro questi furti e rapine o se si tratti di piccole gang di malviventi che agiscono spinti dalla disperazione. Restano gli allarmi crescenti da un territorio, tra il Nolano e il Vesuviano, nella morsa della microcriminalità. L’urlo che s’alza dai quartieri in preda alle bande di delinquenti è univoco. «Servono controlli, ma se lo Stato non ci aiuta ci faremo giustizia da soli».

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