Stop alle cure per i disabili da lunedì, il centro Neapolisanit di Ottaviano sospende i servizi ambulatoriali

Andrea Ripa,  

Stop alle cure per i disabili da lunedì, il centro Neapolisanit di Ottaviano sospende i servizi ambulatoriali

Stop ai servizi ambulatoriali nel centro di assistenza Neapolisanit di Ottaviano, da lunedì prossimo le cure ai bambini disabili saranno interrotte. A deciderlo la direzione della società che ha comunicato ai dipendenti il blocco delle attività che avrà effetti sui professionisti che perderanno il posto di lavoro e sui tanti pazienti della struttura che dovranno rinunciare alle terapie in corso. A nulla sono valse le preghiere di centinaia di famiglie della provincia di Napoli che pochi mesi fa avevano chiesto un intervento delle istituzioni per evitare l’interruzione dei servizi che diverrà effettiva a partire dal prossimo 4 ottobre. Il Centro Neapolisanit da lunedì prossimo non erogherà più servizi ambulatoriali, con il rischio che intere famiglie restino abbandonate al proprio destinato. A lottare da soli per la disabilità dei propri figli. Nonostante la Regione Campania quattro mesi fa abbia indirizzato una direttiva che puntava ad assicurare il livello di assistenza al fine di non penalizzare gli utenti del centro medico di via Funari – garantendo così alle famiglie di poter contare spiani terapeutici in corso – i vertici dell’azienda sembrano intenzionati a proseguire per la propria strada. Tanto che alcuni giorni fa è stato formalmente comunicato ai dipendenti lo stop ai servizi ambulatoriali a partire dalla mattina del giorno 4 ottobre. Una nota destinata a gettare nello sconforto lavoratori e i centinaia di pazienti che rischiano di vedere i propri sforzi gettati al vento. Preoccupati anche i sindacati che hanno inviato l’ennesima missiva ai vertici della società, ma anche al direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud, Gennaro Sosto, e al direttore generale per la tutela della salute Antonio Postiglione. Nell’ennesimo messaggio d’allarme viene chiesto un incontro urgente ai vertici dell’azienda sanitaria locale, una lettera che fa seguito alla proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti. La tensione è alle stelle, come le preoccupazioni di dipendenti e famiglie. «Tale scelta aziendale, che riteniamo scellerata, preoccupa fortemente l’organizzazione sindacale per gli effetti devastanti che sicuramente si riverseranno sui portatori di handicap gravi e gravissimi, oltre alle ripercussioni di carattere occupazionale che può generare una scelta del genere. – si legge in una nota della Cisl funzione pubblica a firma del responsabile del comparto di sanità privata, Massimo Imparato – Come a loro noto, la continuità assistenziale è di fondamentale importanza, si diffida formalmente la società Neapolisanit a continuare il servizio, onde evitare, tra l’altro, di incorrere in eventuali responsabilità di pubblico servizio. La missiva è finita anche sulla scrivania del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del prefetto di Napoli, Marco Valentini, al passo d’addio, e del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso. Non è la prima volta che il centro Neapolisanit è al centro di vertenze lavorative. In passato, dove anche s’è rischiato di non garantire le prestazioni sanitarie, la società aveva comunque garantito l’assistenza ai pazienti, soprattutto quelli affetti da gravi disabilità. Stavolta sembra che tutto stia per finire davvero.

CRONACA