Assistenza domiciliare agli anziani a Torre del Greco: il caso in commissione Trasparenza

Alberto Dortucci,  

Assistenza domiciliare agli anziani a Torre del Greco: il caso in commissione Trasparenza
L'ex vicesindaco Romina Stilo

Torre del Greco. I fari della commissione Trasparenza del Comune si accendono sul servizio di assistenza domiciliare ai diversamente abili e agli anziani. Anzi, sul «disservizio» per usare l’amara riflessione dell’ex vicesindaco Romina Stilo – a capo dell’organismo chiamato a vigilare sull’efficienza dei provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba – davanti al recente annullamento dell’avviso pubblico promosso dall’ente di palazzo Baronale e firmato dall’ex dirigente del settore Andrea Formisano. Una decisione presa dalla nuova plenipotenziaria Claudia Sacco, convocata d’urgenza per chiarire le ragioni del dietrofront in grado di mettere a rischio l’assistenza domiciliare – al momento, assicurata fino al 31 dicembre 2021 – destinata a disabili e anziani.

Lo stop all’avviso

Il lungo confronto tra gli esponenti della commissione Trasparenza e la super-dirigente del Comune è partito proprio dall’annullamento del provvedimento varato a metà aprile: «L’avviso pubblico è stato annullato – le parole dell’ex assessore alle politiche sociali ai tempi del sindaco Gennaro Malinconico – perché sono emerse delle incongruenze nell’attribuzione del punteggio tra le griglie di valutazione previste dall’articolo 4 del bando e il nuovo regolamento per la disciplina dell’accesso al sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari». Non solo. Secondo la tesi portata da Claudia Sacco all’attenzione della commissione trasparenza «la soglia minima di 6.702 prevista per il calcolo della compartecipazione risulta eccessivamente bassa e non in linea con i criteri di compartecipazione previsti dal nuovo regolamento».

La bagarre politica

Una spiegazione capace di accendere la miccia delle polemiche tra il «soldato» Luigi Caldarola – fino a gennaio pronto a seguire, insieme all’ex vicesindaco Luisa Refuto, il settore welfare – e il «nuovo corso» rappresentato da Antonio D’Ambrosio e Alessandra Tabernacolo, riferimenti (fino a oggi) dell’assessore Maria Pirozzi. «Le contrapposizioni politiche non devono entrare nel merito della vicenda. Il nostro unico obiettivo è la tutela delle fasce deboli, in particolare i diversamente abili e gli anziani in difficoltà economica – sottolinea Romina Stilo -. Abbiamo acquisito la documentazione presentata dalla dirigente Claudia Sacco e la prossima settimana convocheremo una nuova riunione per portare avanti il discorso: bisogna fare in modo di garantire servizi fondamentali come l’assistenza domiciliare a chi veramente necessita di aiuti. Sulle politiche sociali non ci devono essere ombre e dubbi di sorta». Amministrazione comunale avvisata, mezza salvata.

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