Terremoto a Scafati, 16 cittadini hanno il green pass ma non il vaccino: caccia alla talpa che ha aiutato i no-vax

Adriano Falanga,  

Terremoto a Scafati, 16 cittadini hanno il green pass ma non il vaccino: caccia alla talpa che ha aiutato i no-vax

Hanno il Green Pass ma non il vaccino. E’ l’incredibile storia che arriva da Scafati e che rischia di gettare ombre inquietanti sulla campagna vaccinale in Campania.  Un caso finito anche sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati. La lista dei soggetti iscritti nella piattaforma regionale Soresa come vaccinati, senza però che fosse mai stato loro inoculato il siero anti Covid-19 conta 16 persone. Sono già stati identificati dai carabinieri della tenenza di Scafati e dai colleghi di Nocera Inferiore e ora rischiano di finire sotto inchiesta. Otto all’hub vaccinale del polo Covid dell’ospedale Scarlato e atri 8 all’Umberto I di Nocera Inferiore. Non è nota la loro identità, certo è che gli 8 registrati a Scafati risultano essere tutti residenti in provincia di Napoli. In queste ore i controlli dei carabinieri si incrociano con le verifiche portate avanti dall’Asl di Salerno. «Sono in corso i controlli e le verifiche su quanto accaduto, intanto l’Asl ha dato indicazioni a tutti i centri di vaccinazione affinché gli operatori cambino le password di accesso alla piattaforma ogni giorno» fa sapere attraverso l’ufficio stampa dell’Asl di Salerno il responsabile della campagna vaccinale Arcangelo Saggese Tozzi. Si cerca di capire se il sistema sia stato già collaudato altre volte, oppure se tutto è circoscritto alle 16 persone già identificate. La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo. Si cerca ovviamente la “talpa” che, in possesso delle credenziali di accesso alla piattaforma, abbia registrato i non vaccinati per fornire loro un Green Pass, nella prospettiva dell’obbligo del 15 ottobre, che permette l’accesso ai luoghi di lavoro solo a chi è in possesso della certificazione. Un sotterfugio che permette agli scettici di aver via libera senza essersi sottoposti a vaccinazione, evitando anche la trafila dei  tamponi. Ad accorgersi della discordanza sono stati i sanitari dell’hub di Scafati martedì sera, quando a fine giornata, come da prassi, sono stati incrociati i dati da loro registrati su cartaceo con quelli digitalizzati in piattaforma. La verifica, tra lo stupore della coordinatrice del centro, dottoressa Stefania Parlato, ha portato alla luce otto soggetti mai passati per la struttura, regolarmente iscritti però in piattaforma. Non ha esitato la dirigente, e poco dopo era presso la tenenza di via Oberdan per presentare un esposto in autotutela di quanto accaduto. I controlli sono stati immediati, e poco dopo da identiche verifiche sono risultati altri 8 soggetti anche all’hub di Nocera Inferiore. Rischiano di finire in guai seri i 16 beneficiari del Green pass fittizio, qualora fosse accertata la loro piena consapevolezza di quanto accaduto, nel momento in cui risulterà scaricato il documento sanitario. Bisognerà capire anche l’anonimo operatore con quali credenziali abbia avuto accesso alla Soresa, e in quante e quali occasioni lo abbia fatto. Non sarà difficile, considerati i rigidi protocolli legati agli accessi e alle registrazioni.

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