Gragnano volta pagina, il successo a sorpresa del neo sindaco D’Auria: «Il mio patto con la città»

Elena Pontoriero,  

Gragnano volta pagina, il successo a sorpresa del neo sindaco D’Auria: «Il mio patto con la città»

Gragnano ha scelto la svolta: vince al primo turno Nello D’Auria eletto sindaco con quasi il 60% delle preferenza. Una dura sconfitta per il sindaco uscente Paolo Cimmino fermo al primo turno di mandato, appesantito da una coalizione variopinta che forse non ha convinto l’elettorato. Niente voto di protesta e il terzo polo guidato da Maria Pia Di Maio resta fermo al 2% di voti incassati, troppo pochi per conquistare una sedia in consiglio comunale. Un ribaltone quasi inaspettato, almeno secondo i sondaggi di pochi giorni fa che sembravano riconfermare la vittoria bis per il sindaco-cardiologo. Ieri l’ex vicesindaco della giunta Cimmino ha raggiunto e superato, già nei primi seggi in cui si era concluso lo spoglio, il sindaco uscente con cui aveva condiviso progetti, idee e la gestione della res pubblica fino sei mesi fa e dall’inizio della consiliatura partita con le passate elezioni del 2016. La città ha deciso di premiare la “Grande Bellezza” di Nello D’Auria, neo-eletto a capo della nuova , alla prima esperienza con la fascia tricolore ma non certo all’interno del governo locale. Una formula vincente quella condivisa prima con i cittadini, con cui Nello D’Auria aveva “firmato” il “patto con la città” poi con l’intero gruppo formato da giovani e professionisti che hanno apportato innovazione ma senza cancellare né stravolgere le tradizioni della comunità, potenziando la valorizzazione dell’intero patrimonio storico-culturale di Gragnano all’interno delle linee programmatiche che hanno accompagnato il candidato a sindaco, appena eletto, durante tutti i comizi. Una campagna elettorale che si è svolta in un clima di tensione, scandita dalle accuse reciproche tra le coalizioni ma anche tra gli stessi candidati in corsa per la fascia tricolore. Progetti che erano ricaduti al centro dei diverbi, soprattutto sulla paternità degli stessi.

«Sarà una nuova amministrazione ma che avrà, in qualche modo, una continuità», aveva replicato Nello D’Auria durante il confronto a tre, che si è svolto nella redazione di Metropolis 27 settembre scorso. Una continuità incentrata, in effetti, sulle opere pubbliche in corso e molte in itinere che da vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici erano state seguite, passo passo, proprio da Nello D’Auria una volta lasciato l’incarico da presidente del consiglio e salito al fianco del sindaco uscente Paolo Cimmino nel dicembre del 2019. Museo della pasta, valorizzazione della Valla dei Mulini, scuola di formazione dell’arte bianca, sviluppo turistico abbinato al Brand Gragnano e all’intero comparto dell’enogastronomia. Prodotti tipici del territorio che erano rientrati nei progetti che erano stati spinti proprio dall’allora vicesindaco Nello D’Auria che ne aveva chiesto, e ottenuto, una delega ad hoc: Enogastronomia e Brand Gragnano. Questa la continuità di una parte della programmazione partita con l’amministrazione Cimmino ed ereditata dal nuovo sindaco Nello D’Auria, già proiettato verso una città più smart da potenziare in tutti i settori senza dimenticare i giovani, che avranno possibilità di impiego con il piano start up inserito nelle linee programmatiche di Nello D’Auria. (Proiezioni: Nello D’Auria 57,84%; Paolo Cimmino 39.98; Maria Pia Di Maio 2.18% – Dati riferiti agli scrutini di 11 seggi su 27).

CRONACA