Castellammare, il pentito degli Amato-Pagano svela: da Raffaele Imperiale anche 400 kg di cocaina alla volta

Redazione,  

Castellammare, il pentito degli Amato-Pagano svela: da Raffaele Imperiale anche 400 kg di cocaina alla volta

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il duo criminale formato da Raffaele Imperiale e da Mario Cerrone, i due narcotrafficanti destinatari di una misura cautelare in carcere emessa da gip di Napoli su richiesta della Procura partenopea, erano capaci di far consegnare al clan Amato Pagano, i cosiddetti “scissionisti” del clan napoletano dei Di Lauro, anche carichi di 200-300 kg di cocaina, talvolta anche di 400 kg. A informare gli inquirenti circa la capacità di Imperiale (in stato di arresto a Dubai dall’inizio dello scorso agosto e destinatario di una richiesta di estradizione) di esportare ingenti quantità di sostanza stupefacente per la più grande piazza di spaccio d’Europa, Secondigliano, è un collaboratore di giustizia, Biagio Esposito. Castellammare, il pentito degli Amato-Pagano svela: da Raffaele Imperiale anche 400 kg di cocaina alla voltaImperiale, spiega Esposito, “veniva indicato … da Amato Raffaele e Pagano Cesare (i due vertici dell’omonimo clan, ndr) quale fornitore di carichi tra l’Europa e l’Italia di 200-300 chili a macchina che ‘il parente’ (così veniva soprannominato Imperiale in clan degli ‘scissionisti’, ndr) acquistava sia in Spagna e, per due volte all’anno, anche in Sud America…”.

Esposito riferisce di avere appreso queste informazioni in prima persona perché presente ai summit che Imperiale teneva con i boss nei covi del clan, anche all’estero. Incontri avvenivano anche in un ristorante di Barcellona che, riferisce il “pentito”, poi venne acquistato dal boss Cesare Pagano. In quell’occasione gli Amato Pagano, riferisce ancora Esposito, chiesero ad Imperiale e a Cerrone le armi per la “guerra di camorra” con il clan Di Lauro: “… sia Amato Raffaele che Pagano Cesare fecero un ordinativo di armi specificando che dovevano essere kalashnikov, 9×21 (pistola semiautomatiche, ndr), 38, ossia pistole a tamburo e relative munizioni. O’ parente si disse assolutamente in grado di fornirgli le armi per la guerra”. Va ricordato che le faide che hanno visto contrapposti il clan Di Lauro e gli “scissionisti”, anche detti “gli spagnoli” per via delle loro basi operative in Spagna, hanno causato decine e decine di morti. Secondo Esposito le armi che Imperiale acquistava in Olanda sarebbero servite al clan almeno tra 2004 e il 2007, e forse anche oltre. Esposito riferisce anche di un agguato con un bazooka che gli scissionisti avevano in mente di mettere in atto: un uomo degli Amato Pagano, dice il collaboratore di giustizia, “… andò da Lelluccio o’ parente (Imperiale, ndr) in Olanda, per addestrarsi ad usare il bazooka… per preparare un agguato nei confronti di tutti i maschi della famiglia Di Lauro nel Capodanno del 2003, quando Paolo Di Lauro (il capoclan, soprannominato ‘Ciruzzo o’ milionario’ si riuniva con tutti i figli…”. L’agguato, però, non fu mai messo in atto.

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