Torre del Greco, il regno del mattone selvaggio: in 9 mesi scoperti 160 abusi edilizi

Ciro Formisano,  

Torre del Greco, il regno del mattone selvaggio: in 9 mesi scoperti 160 abusi edilizi

Circa 160 abusi edilizi scoperti dall’inizio dell’anno ad oggi e una ventina di maxi-multe da 20.000 euro l’una consegnate a chi non ha demolito le opere fuorilegge. Sono i numeri della “stretta” sul mattone selvaggio che arrivano da Torre del Greco. La quarta città della Campania, una delle realtà della provincia con il più alto numero di richieste di condono edilizio (13.000), resta uno dei regni della “fabbrica” degli abusi edilizi. Solo nella giornata di ieri il Comune ha emesso la bellezza di 7 ordinanze di demolizione per altrettanti abusi scoperti nei mesi scorsi dai controlli del nucleo anti-abusivismo comunale. Si tratta quasi sempre di piccole opere (tettoie e finestre) ma anche di interi immobili costruiti di sana pianta senza uno straccio di permesso. E assieme alle ordinanze sono arrivate anche le maxi-multe. Sanzioni da 20.000 euro recapitate ai cittadini che non hanno provveduto a cancellare le opere fuorilegge. In alcuni casi è stato addirittura riscontrato dagli uffici che erano ancora in piedi abusi costruiti 7 anni fa.  La multa rappresenta una sanzione “accessoria” introdotta all’interno del decreto “Sblocca Italia”. Un ulteriore strumento consegnato nelle mani dei Comuni – soprattutto quelli della provincia di Napoli – per disincentivare gli abusi e cancellare le costruzioni irregolari senza necessità di spese per le casse pubbliche. Una strategia che però – a leggere i provvedimenti sugli ultimi cantieri edilizi sequestrati in città –  non sembra aver prodotto gli effetti sperati a Torre del Greco. Numeri che comunque fotografano il peso di un’emergenza che la città si trascina dietro ormai da decenni. Un tema più volte finito al centro del dibattito, anche politico, sulla necessità di trovare soluzioni per impedire quella che potrebbe trasformarsi in una vera e propria ondata di demolizioni. Su questo fronte è arrivata però la bocciatura ai vari provvedimenti “blocca ruspe” finiti in Parlamento nel corso degli anni. Intanto negli archivi del Comune ci sono ben 13.000 richieste di condono presentate nel corso degli anni. Tredicimila abusi tra i quali ci sono anche interi immobili irregolari costruiti senza autorizzazioni tra gli anni ‘70 e ‘80. E in questi mesi – dopo lo stop dovuto alla pandemia – si è anche rimessa in moto la macchina degli abbattimenti, come dimostra lo stanziamento dei fondi da parte del Comune per procedere alla demolizione in danno delle opere fuorilegge sul territorio. Uno spettro, quello delle ruspe, che tormenta il sonno di centinaia di famiglie all’ombra del Vesuvio.

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