Torre Annunziata, il bluff di Ascione: bloccate 53 assunzioni in Comune

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, il bluff di Ascione: bloccate 53 assunzioni in Comune

Dovevano entrare in Comune ieri mattina.  Ma appena 24 ore prima hanno ricevuto una chiamata dal municipio. Una telefonata con la quale l’ente ha rinviato la firma dei contratti per i 53 nuovi dipendenti assunti attraverso il concorso Ripam, indetto dalla Regione Campania. Le 53 nuove unità (si tratta di 27 laureati e 26 diplomati, tra cui 9 vigili urbani) dovevano prendere tutti ufficialmente servizio presso il Comune nelle scorse ore. Una vagonata di assunzioni diventate indispensabili per tamponare la drammatica emergenza di personale all’interno del municipio. Una boccata di ossigeno per gli uffici comunali, vista la carenza di dipendenti generata dal boom di pensionamenti per limiti di età e dalla legge “Quota 100” (la famosa riforma varata qualche anno fa da Lega e Movimento 5 Stelle che ha aperto al pensionamento anticipato di migliaia di dipendenti pubblici). Ma, come detto, le assunzioni sono slittate. A bloccare temporaneamente i nuovi arrivi in municipio è stata la mancata approvazione da parte del Comune dell’ultimo bilancio consolidato, un atto fondamentale per garantire la spesa legata alle nuove assunzioni. Ad accorgersene appena 24 ore prima della firma dei contratti è stato lo stesso dirigente al personale. Per ora quindi tutto congelato fino a quando non sarà approvato il bilancio consolidato che per ora blocca le assunzioni. Una brutta figura, l’ennesima, per l’ente e per lo stesso primo cittadino Vincenzo Ascione che aveva tanto pubblicizzato l’iniziativa come un vero e proprio spot elettorale a circa un anno dal ritorno alle urne. Una situazione che però rischia di trasformarsi in un boomerang per il sindaco che ora sta provando a radunare i suoi alleati ai quali ha chiesto di trovare una soluzione entro pochi giorni per evitare un altro disastro amministrativo. Una richiesta alla quale, per ora, nessuno può rispondere. Il bilancio consolidato ancora non è stato discusso e l’approvazione, dunque, è ancora un miraggio. Una situazione che non blocca solo le assunzioni ma anche le altre spese per la gestione della macchina comunale. Insomma un vero e proprio “papocchio” difficile da risolvere in tempi brevi, mentre sale la tensione tra i 53 dipendenti che erano già pronti a fare ingresso in Comune e dare così una mano agli uffici ormai al collasso, come dimostra lo stop parziale ad alcuni servizi. Intanto sono state fissate le date di un altro concorso indetto dall’amministrazione comunale nel corso di questi mesi. Il 28 e 29 ottobre prossimi si svolgeranno le prime prove per l’assunzione di 3 dirigenti, 3 funzionari e 3 impiegati. Queste assunzioni fanno seguito alle quelle recenti operate dalla Prima Vera srl, con 20 operatori ecologici, 6 autisti e 8 addetti alla pulizia degli uffici comunali. Nuovi dipendenti chiamati ad arginare la crisi di personale che in pochi anni ha portato via dagli uffici oltre un centinaio di impiegati pubblici.

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