La vendetta dopo una lite a scuola: così è esploso l’inferno nel locale di Pompei

Ciro Formisano,  

La vendetta dopo una lite a scuola: così è esploso l’inferno nel locale di Pompei

Si sono incontrati per caso a quella mega-festa abusiva alle porte di Pompei. E’ bastato un incrocio di sguardi per far venire a galla i vecchi rancori del passato. Per far tornare alla mente i flash di quella lite avvenuta due anni fa, all’interno della scuola che entrambi frequentavano.  E’ proprio lì, tra i banchi e le aule, che forse è nata la folle lite che rischia di costare la vita a quel ragazzino di 19 anni appena. Lui e il suo aggressore reo-confesso frequentavano entrambi lo stesso istituto scolastico nel 2019. E proprio due anni fa i destini di quei due giovani si sono incrociati per la prima volta, dando vita ad una storia di botte e minacce finita persino nelle aule del tribunale per i minori di Napoli. Il sedicenne che oggi è in carcere con l’accusa di tentato omicidio avrebbe aggredito nel 2019 il ragazzo che oggi lotta per la vita in un letto d’ospedale. La vittima (all’epoca diciassettenne) decise addirittura di denunciare il suo aggressore accusandolo oltre che delle lesioni subite anche di una tentata estorsione. La vicenda, nelle aule di tribunale, si è arenata. L’accusa più grave (l’estorsione) è stata archiviata ed è rimasta in piedi quella di lesioni. Un passato burrascoso che sicuramente ha avuto un peso chiave nel folle scontro che venerdì sera ha spinto il sedicenne a sferrare sei coltellate all’addome e alle gambe alla vittima. La resa dei conti, probabilmente, per quella lite cominciata due anni fa. Un passato tornato a galla quando per caso, in quella selva di sguardi, gli occhi dei due ragazzini si sono di nuovo incrociati.

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