Scontri sul green pass, il Pd «minaccia» l’obbligo vaccinale

metropolisweb,  

Scontri sul green pass, il Pd «minaccia» l’obbligo vaccinale

Roma. Se non è possibile gestire l’obbligo di Green pass con buon senso, “e la tensione che si è creata lascia intendere che questo buon senso non è sufficiente” allora forse “bisognerà finire all’extrema ratio dell’obbligo vaccinale”. Il segretario del Pd, Enrico Letta, parla così ospite di Lucia Annunziata, a Mezz’ora in più, su Rai3. Letta dice di aver sempre pensato “che si dovesse fare tutto il possibile per evitare di arrivare lì in fondo” però, afferma “effettivamente l’extrema ratio c’è”.

Il giorno dopo gli scontri di Roma dei no green pass, e l’avvicinarsi del 15 ottobre con l’obbligo di certificato verde sui luoghi di lavoro, la mobilitazione, fanno sapere in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova, non si ferma finché il Green pass non verrà ritirato. La campagna vaccinale “resta l’obiettivo di tutti”, dice oggi il leader M5s, Giuseppe Conte secondo il quale il Green pass “è una modalità meno invasiva rispetto all’obbligo”.

Ieri il premier Mario Draghi aveva confermato l’impegno del Governo a portare a termine la campagna di vaccinazione anti-Covid. E grazie a vaccini e Green pass “da domani capienza al 100% in cinema e teatri, sparisce il distanziamento nei musei e riaprono le discoteche, mentre nelle scuole la didattica a distanza è ormai l’eccezione e non più la regola”, dice la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. Le Regioni (anche se non con un fronte compatto) e la Lega ancora ieri denunciavano però il rischio caos per le aziende con l’applicazione del Green pass. Sul fronte tamponi (ogni due giorni se si fa il rapido, ogni tre se si sceglie il molecolare, per l’ottenimento del Green pass per una platea di oltre 5 milioni di lavoratori no vax), le farmacie italiane “sono pronte – dice il presidente di Federfarma, Marco Cossolo – ad uno sforzo eccezionale per aumentare l’offerta di tamponi eseguiti ed effettuare decine di migliaia di test in più”.

“Come dal primo giorno della pandemia, le farmacie italiane non faranno mancare il loro costante e crescente impegno per garantire i servizi (vaccinazioni e tamponi) indispensabili per battere definitamente il Covid-19 e le sue varianti”, afferma il presidente di Federfarma che invita comunque a incentivare la scelta della vaccinazione. Questo in un quadro in cui l’Italia può contare su una situazione “largamente favorevole” per l’andamento dell’epidemia. È chiaro il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, quando parla di curva epidemiologica probabilmente migliore di tutta Europa. Risultati, tiene a sottolineare Locatelli “raggiunti attraverso la campagna vaccinale e attraverso comportamenti responsabili”.

“Non solo la situazione epidemiologica è favorevole ma continua a migliorare e la riapertura delle attività lavorative, così come delle scuole – evidenzia Locatelli – al momento non ha impattato negativamente”.

La conferma nei numeri del bollettino quotidiano del ministero della Salute. Sono 2.278 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore contro i 2.748 di ieri. Sono invece 27 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 46 di ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.808, con un calo di 494 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.700.316, i morti 131.301. I dimessi e i guariti sono invece 4.484.207, con un incremento di 2.745 rispetto a ieri. In calo terapie intensive e ricoveri: 364 i pazienti in intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 13 (ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.651, rispetto a ieri 41 in meno. Stabile il tasso di positività: 0,8%, lo stesso di ieri mentre sono 270.044 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia a fronte dei 344.969 di ieri.

CRONACA