Torre del Greco, un’altra «straniera» in giunta: Palomba nomina l’assessore a tempo determinato

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, un’altra «straniera» in giunta: Palomba nomina l’assessore a tempo determinato
Antonella Esposito, già bocciata a Castellammare

Torre del Greco. Altro giro, altro decreto: non si ferma la «giostra» di palazzo Baronale, con il sindaco Giovanni Palomba pronto a nominare il 24esimo assessore della sua giunta in soli 40 mesi. Stavolta, a saltare sulla carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro del 2018 tocca alla psicologa con la passione per le politiche sociali Antonella Esposito. Ripescata dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio dopo il benservito ricevuto a maggio da Gaetano Cimmino, a capo dell’amministrazione comunale di Castellammare oggi sotto i riflettori della commissione d’accesso inviata dal ministero dell’Interno.

La lettera d’addio

A dare la stura all’ennesimo rimpasto all’interno dell’esecutivo dell’inciucio sono state le dimissioni presentate da Maria Pirozzi, entrata in giunta a febbraio dietro indicazione di Antonio D’Ambrosio e Alessandra Tabernacolo – pronta a «sfidare» la linea politica dettata da Fratelli d’Italia e a passare in maggioranza – e subito travolta da polemiche e veleni. A cui l’avvocato di Torre Annunziata ha deciso di scrivere la parola fine con una lettera d’addio consegnata direttamente nelle mani del sindaco: «Non riusciva a portare avanti gli impegni professionali e le incombenze politiche», il sintetico riassunto delle ragioni alla base delle dimissioni. Non le prime della tribolata esperienza di Giovanni Palomba alla guida della quarta città della Campania.

La nomina a tempo

Il primo cittadino avrebbe voluto – come sua collaudata abitudine – temporeggiare prima di procedere alla nuova «staffetta» in giunta, provando a tirare fino a dicembre. Quando, secondo i bene informati di palazzo Baronale, dovrebbe scattare l’ennesimo rimpasto per «sistemare» gli equilibri all’interno della maggioranza. Ma la necessità di avere un punto di riferimento politico nel settore politiche sociali – oggi, in pratica, guidato dalla super-dirigente Claudia Sacco – e le «pressioni» di Alessandra Tabernacolo avrebbero convinto Giovanni Palomba a rompere gli indugi e a puntare sul «tecnico di centrodestra» gradita all’onorevole Antonio Pentangelo e arrivata da Castellammare con «ottime referenze». Ma il tempo a disposizione di Antonella Esposito potrebbe essere breve: Antonio D’Ambrosio già avrebbe rivendicato il «diritto» di indicare un proprio assessore di riferimento entro l’inizio del 2022. Al neo assessore Antonella Esposito, dunque, resterebbero solo 3 mesi per dimostrare il proprio valore. Salvo, ovviamente, sorprese.

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