Disastro negli ospedali della penisola sorrentina: mancano anestesisti, rischio blocco per 2 reparti

Salvatore Dare,  

Disastro negli ospedali della penisola sorrentina: mancano anestesisti, rischio blocco per 2 reparti

L’emergenza negli ospedali riuniti della penisola sorrentina non si arresta. A breve potrebbe scattare il blocco delle attività di Chirurgia e Ortopedia. Motivo? Il solito, irrisolto da anni: la carenza di personale, in particolare per i medici anestesisti. Non solo: alle lacune di organico, si aggiungono le lettere di messa in mora inviate all’Asl Napoli 3 Sud per reclamare il saldo delle prestazioni aggiuntive da gennaio scorso. Ma nei fatti non è una questione di soldi: gli anestesisti, per garantire l’assistenza, sono costretti a dover osservare turni massacranti, in eccesso – quasi sempre – rispetto al proprio orario di servizio. E non ce la fanno più. È la realtà delle cose che testimonia il disastro negli ospedali, una situazione che vanifica le eccellenti professionalità di medici e dipendenti che sono tentati dall’opportunità di cambiare aria tanto che alcuni si sono già iscritti ad avvisi di alcuni ospedali napoletani. Stando alle necessità operative, per soddisfare i requisiti minimi per gli orari, garantire l’assistenza e concedere una turnazione corretta pure per le ferie (c’è chi vanta oltre 100 giorni non goduti), negli ospedali riuniti servirebbero 20 anestesisti, 13 a Sorrento e sette a Vico Equense. Al momento ve ne sono soltanto nove tra i due presidi. Per coprire le 24 ore e non sottrarre personale ad altri settori, a Sorrento servono sempre sei unità dedicate alla guardia medica di urgenza ed altre sette tra reparto e sale operatorie.

Il totale è di 13. A Vico Equense, dove da un anno risultano sospese le attività del pronto soccorso, ci sono due unità, cinque in meno delle sette che servirebbero per operare al meglio. La guardia medica d’urgenza deve essere comunque garantita: è vero che il pronto soccorso è off limits, ma all’ospedale De Luca e Rossano c’è Ostetricia, senza dimenticare il fatto che esiste una sala operatoria. Ulteriore elemento di riflessione: negli ospedali riuniti della penisola sono in servizio tre specializzandi che coprono alcune fasce orarie affiancati da alcuni tutor. Mesi fa, l’Asl guidata dal direttore generale Gennaro Sosto, ha indetto dei bandi per cinque nuovi anestesisti per Sorrento e Vico Equense, numero che non servirebbe a tamponare le emergenze di personale. Bene: per concludere la procedura, c’è bisogno di tempo. A questo bando, si aggiunge quello per otto medici d’urgenza per il pronto soccorso. Negli ultimi cinque anni, sono stati indetti quattro concorsi: un record. E per assurdo mentre queste procedure aumentano, diminuisce il personale. Prendiamo il pronto soccorso di Sorrento: alla luce delle esigenze Covid, erano stati messi in servizio cinque neo laureati, che a breve andranno via perché hanno vinto il concorso per la specializzazione. È un quadro della disperazione che si ripercuote anche sulle vite e sulle famiglie dei professionisti che accusano problemi anche per la propria tenuta psico-fisica. Così, mentre la politica pensa al progetto dell’ospedale unico di Sant’Agnello che vedrà la luce tra qualche anno, di giorno e notte (tante, quelle ricoperte anche consecutivamente dagli anestesisti), i medici fanno i salti mortali. Un esempio: in questi giorni lo stesso primario Matilde De Falco si è vista costretta a dover fare turni di 24 ore.

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