Napoli. Manolas stop, Spalletti prepara tour de force

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Napoli. Manolas stop, Spalletti prepara tour de force

Koulibaly torna, Manolas si ferma. E’ questa l’ultima notizia che rende obbligate le scelte di Luciano Spalletti al centro della difesa nel match di domenica al Maradona contro il Torino. Il centrale greco oggi è uscito dal campo anzitempo nel corso dell’allenamento per un trauma contusivo distorsivo alla caviglia destra, informa il club azzurro. Spazio quindi a Koulibaly, che è rientrato oggi dopo l’impegno con la Nazionale, e a Rrhamani al suo fianco. Non una bella notizia per il tecnico toscano che però comincia a vedere importanti rientri nel suo Napoli, a cominciare da Lobotka che oggi ha svolto l’intera seduta in gruppo, mentre restano out Malcuit, Ounas e Petagna. Energie da dosare, quindi, per il tecnico azzurro che prepara dopo la sosta delle nazionali un nuovo tour del force con cinque parttite di campionato e due di Europa League nei prossimi 21 giorni da affrontare, sfruttando a fondo una rosa che ormai ha Mertens e Demme pronti a rientrare a pieno ritmo. Il belga, in particolare, scalpita e vuole rientrare, mostrando a tutti di poter far rilassare Osimhen o anche giocare nel tridente alle sue spalle. Intanto l’attaccante nigeriano è tornato e ha voglia di tornare a inseguire Insigne e Dzeko nella classifica cannonieri, in cui lui è a quota 4 gol in campionato. Intanto Osimhen si è raccontato dal punto di vista umano al canale Youtube King Ekong, del calciatore William Troost-Ekong: “Per me – ha raccontato – è un sogno essere in serie A, volevo diventare un professionista guardando ai miei idoli come Drogba e Obi e sono grato a Dio per aver raggiunto uno dei più grandi successi nella mia vita”. Osimhen ha raccontato di quando da ragazzino faceva lavori di pulizie: “Ho lavorato duro – ha detto – ho fatto vari mestieri, quando lavori in questo modo per ottenere soldi, sei consapevole dei sacrifici e coi primi guadagni ho aiutato la mia famiglia. Mio fratello vendeva giornali e mia sorella arance. Le difficoltà mi hanno aiutato nella vita e oggi sono consapevole dei soldi che guadagno e di come posso aiutare la mia famiglia”. L’attaccante è pronto, vuole essere al centro dell’attacco per inseguire l’ottava vittoria di fila che permetterebbe a Spalletti di eguagliare le otto di Sarri e restare al comando della serie A.

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