Commissione d’accesso a Torre Annunziata: spunta un dossier sui rapporti tra politici e camorristi

Giovanna Salvati,  

Commissione d’accesso a Torre Annunziata: spunta un dossier sui rapporti tra politici e camorristi

La comunicazione è arrivata ieri mattina, ma i commissari inviati dal Prefetto inizieranno a lavorare soltanto lunedì. Al segretario comunale è stata già inviata una lunghissima lista di atti e documenti da analizzare. Fascicoli dai quali partirà l’indagine della commissione d’accesso chiamata a far luce sulle mille ombre che avvolgono Torre Annunziata da dieci lunghissimi mesi. Un compito delicatissimo affidato a Dario Annunziata, viceprefetto che guiderà la commissione. Assieme a lui due investigatori esperti nella lotta al crimine organizzato e in grado di svelare possibili intrecci pericolosi tra camorra, politica e uffici comunali. Si tratta di Roberto Lunardo, capitano dei carabinieri e componente del nucleo investigativo di Torre Annunziata e del vicequestore della polizia di Stato, Manuel Bruno. Il loro compito sarà quello di mettere ai raggi X tutti gli atti sospetti: da quelli della Tangentopoli che ha travolto il municipio fino ai legami tra politici e imprese aggiudicatarie degli appalti. Nelle mani della Prefettura c’è già un corposo dossier bomba sui legami di parentela e d’affari tra consiglieri comunali, amministratori, dirigenti e dipendenti con personaggi legati alla criminalità organizzata. Rapporti pericolosi che potrebbero rappresentare la “spia” di possibili infiltrazioni criminali in municipio o di tentativi della camorra di influenzare le scelte della politica. Il vero nodo dell’indagine è proprio questo: chiarire le potenziali connivenze tra clan e amministratori locali ma anche i rapporti tra i rappresentanti delle cosche e gli uffici che con una firma muovo centinaia di migliaia di euro. Al sindaco Vincenzo Ascione sono stati chiesti una serie di dati che il Comune e i politici dovranno consegnare nel giro di venti giorni ai commissari inviati dal Prefetto Claudio Palomba e dal ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. Al segretario comunale, Lorenzo Capuano, è stata, invece, richiesta una lista di documenti che potrebbero essere disponibili già la prossima settimana per avviare il lavoro della commissione. Di certo, per ora, c’è un dato: il lavoro degli 007 sarà incentrato attorno all’arco temporale che va dal 2017 ad oggi. Ciò vuol dire che la commissione d’accesso vuole tra le mani tutti i documenti che riguardano l’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Ascione. E non si parla solo dei documenti firmati dall’ex dirigente Nunzio Ariano, ritenuto la figura centrale del sistema di corruzione svelato dalle indagini coordinate in questi mesi dalla Procura di Torre Annunziata. I commissari vogliono analizzare anche gli altri bandi affidati alle ditte amiche, le opere realizzate, i costi degli interventi, i finanziamenti mai usati dal Comune. E sotto i riflettori sono già finiti i bandi per scuole cadenti, il Quadrilatero delle Carceri e tutti i lavori legati a doppio filo all’attività del Porto. E ancora l’abusivismo edilizio, una piaga drammatica, come dimostrano i recenti controlli delle forze dell’ordine nei rioni della camorra. Controlli che hanno portato alla luce una lunghissima serie di strutture fuorilegge costruite anche nelle palazzine popolari senza che il Comune alzasse un dito.  Quando in municipio è arrivata la notizia nei “salotti” della politica cittadina è piombato il gelo. Il sindaco ha comunicato l’arrivo degli 007 via chat ai consiglieri comunali della sua nuova maggioranza. Un messaggio inviato alle 12 e 19 al quale però nessuno ha avuto il coraggio di rispondere. La politica che sta fuori dal municipio, già ieri, ha chiesto a gran voce le dimissioni di Ascione. Domani il Pd terrà una conferenza stampa e il sindaco si è trincerato nel silenzio. Le sue parole, da lunedì, le dovrà spendere per raccontare ai commissari inviati dal Prefetto come ha fatto Torre Annunziata a sprofondare nel baratro. @riproduzione riservata

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